Omicidio Notaro, la moglie:“ False le parole dell’assassino di mio marito”

INTERVISTA ESCLUSIVA ALLA MOGLIE DI FRANCESCO NOTARO, UCCISO POCHI GIORNI FA’ DA GIOVANNI NAPOLITANO PER MOTIVI SENTIMENTALI
Saviano – “Non sono l’amante di Giovanni Napolitano. Quanto afferma è falso. Esigo rispetto per il mio dolore. In questo momento è importante difendere la parte più debole di questa vicenda: i miei figli”.
E’ affranta dal dolore Adriana, moglie di Franco Notaro l’uomo ucciso con colpo di pistola dal suo migliore amico, Giovanni Napolitano. La disperazione di questo ore, però, non impedisce alla donna di trovare le ultime energie per ribattere a dichiarazioni che Adriana afferma essere completamente prive di fondamento. Il suo impegno, ora, è quello di ristabilire la verità. Quella verità infangata dal “boia “di suo marito, quel Giovanni che i suoi figli chiamavano addirittura “zio” e che oggi si aggrappa a tutto pur di alleggerire la sua posizione di assassino. E la preoccupazione maggiore di Adriana sono proprio i figli, quelli nati dal grande amore con Franco. Figli che non possono essere turbati da cose non vere. Il suo è un racconto lucido, volto a rintuzzare punto su punto le dichiarazioni rese da Giovanni Napolitano. Il grande amico di Franco, divenuto il suo carnefice, assume nelle parole di Adriana i tratti dello stalker patologico. Il profilo di chi immagina situazioni e vicende che stanno solo nella sua testa.
“ Alla luce di quanto accaduto – afferma Adriana – Giovanni voleva insinuarsi nella mia vita, nella mia famiglia, fino a prendere il posto di Franco”. Un obiettivo che starebbe alla base della stessa uccisione di Franco. Ma Adriana a tal proposito tiene a precisare. “ Io non sono mai stata l’amante di Giovanni. Era un fraterno amico di Franco, un amico di famiglia – continua Adriana – Lui aveva manifestato interesse nei miei confronti, ma io ho sempre respinto con decisione le sue avances. Non avevo detto nulla a mio marito, per non turbare il loro rapporto di amicizia, fiduciosa che le insistenze di Giovanni prima o poi terminassero. Mai avrei immaginato che si arrivasse a tanto”.
Adriana tiene sottolineare anche un altro aspetto. Franco non aveva armi. Non ne aveva mai usate. “ E’falso quanto è stato detto da Giovanni Napolitano e cioè che Franco era armato e che il colpo è partito nel tentativo di strappargli la pistola”. L’operazione verità di Adriana continua. “ Non avrei mai lasciato mai mio marito che amavo tanto – continua ancora Adriana – il mio amore nei suoi confronti oggi è ancora più forte. Ora, però, la cosa più importante sono i figli che vanno difesi e tutelati da questa orribile storia”.
Nel frattempo, per martedì prossimo è atteso l’esame autoptico della salma di Notaro. Sarà il medico legale a stabilire l’esatta causa della morte. Stando ad una prima ipotesi l’uomo sarebbe stato centrato da un colpo di pistola a distanza ravvicinata, penetrato alla nuca ed uscito davanti.
di Antonio Laurino
