domenica, Settembre 27, 2026
Politica

Nola, illustrati i particolari della Tares: si pagherà entro giugno 2013

Nola -Torna in soffitta la Tarsu ed arriva la Tares. La nuova fiscalità locale approvata dal governo centrale, presenta per questo 2013 anche per i contribuenti nolani una nuova imposta, per l’appunto la Tares. Questa mattina, l’assessore alle finanze dell’ente bruniano, Antonio Russo, ha illustrato le linee guida della nuova tassa ed i criteri che saranno utilizzati dal Comune in ottemperanza alle nuove disposizioni normative nazionali.

La Tares prevede in pratica la fusione della vecchia Tarsu ( imposta sui rifiuti) con la tassa relativa ai servizi indivisibili, come la manutenzione stradale e l’illuminazione pubblica. Servizi che fino ad ora sono stati coperti dai trasferimenti statali. La nuova fiscalità locale, figlia di un federalismo fiscale ancora tutto in divenire, contempla, invece, che questo tipo di servizi sia garantito economicamente, nel prossimo futuro, dalle casse comunali.

La Tares si presenta in questo caso come un’ addizionale alla vecchia tassa dei rifiuti. Secondo quanto spiegato dall’assessore Russo il contribuente dovrà sommare alla cifra dell’ex Tarsu, la quota relativa al pagamento dei servizi indivisibili nella misura compresa dai 0,30 centesimi ai 0,40 centesimi per metro cubo della propria abitazione, in relazione a quelli che sono i parametri catastali. Il pagamento avverrà attraverso quattro rate o in un’unica soluzione entro il 30 giugno. La prima rata è fissata per aprile 2013. Cosa importante è che i cittadini non riceveranno alcun avviso di pagamento. Sarà lo stesso contribuente a dover calcolare la cifra complessiva e successivamente ottemperare con il classico modello F24.

A tal proposito si è posto il problema di mettere in campo un adeguato piano di comunicazione al fine di poter informare tutti i cittadini sull’ istituzione della nuova imposta e sulle relative modalità di pagamento.

Nel corso delle prossime settimane si studieranno anche ipotesi di fasce agevolate o di esonero. Il nuovo “calendario”fiscale targato 2013 vedrà i comuni incassare la Tares ( che comprende anche il pagamento per servizio di smaltimento rifiuti) in anticipo rispetto alla vecchia Tarsu. Una circostanza positiva per gli enti locali che non soffriranno, almeno in questo caso, di asfissia finanziaria. L’imposta precedente, infatti, costringeva i comuni ad “ acrobatiche” anticipazioni di cassa che unite, come nel caso del comune di Nola, a quelle per le spese di gestione del Tribunale avevano l’effetto di creare una forte “anemia”, sul piano della liquidità.

La Tares porterà in tal senso ad una certa “normalizzazione” su questo fronte, favorendo il così detto principio di cassa, e cioè che si spende solo in relazione a quanto effettivamente si ha nelle proprie disponibilità e non su quanto presumibilmente si pensa di incassare.

Dall’altro lato, solo per il 2013, il contribuente dovrà “ subire” una “congiuntura tributaria”, visto che si troverà nelle condizioni di dover saldare la vecchia Tarsu ed allo stesso tempo iniziare a pagare la nuova Tares che invece va ottemperata nell’anno in corso.

Ed a proposito della Tarsu, prossima alla “pensione”, va detto come presso l’ufficio tributi del Comune giacciano ancora circa 1500 avvisi di pagamenti non recapitati ai corrispondenti utenti. Tutto questo a causa di un paradossale “difetto di comunicazione”. In pratica, la Provincia, titolare solo per il 2012 della riscossione della Tarsu, ha inviato le relative cartelle, ma su indirizzi non aggiornati forniti dal comune che qualche anno fa ha rinnovato,con un progetto costato 300.000 euro circa, la numerazione civica. Il consiglio, dunque, per quanti non hanno ancora ricevuto l’avviso di pagamento per la Tarsu 2012 è di portarsi presso l’ufficio tributi dell’ente di piazza Duomo per chiedere lumi sulla mancata consegna della cartella.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *