domenica, Settembre 27, 2026
Politica

Nola. Bufera sull’agenzia di sviluppo dei comuni nolani

Si dimette il
presidente del tavolo dei sindaci, Andrea Manzi, al termine di una delicata
riunione che avrebbe dovuto decidere sull’azzeramento delle cariche e la
sospensione del concorso per il nuovo direttore generale dell’agenzia. Nola,
Marigliano e Saviano si sono rifiutati di accettare le indicazione del
tavolo suscitando la dura reazione dei sindaci. “All’ennesimo spreco di
denaro pubblico la politica “buona” dice no”. “Una poltrona da assegnare
diventa “pietra dello scandalo” ed un gruppo di amministratori dell’area
nolana fanno sentire con coraggio la propria voce ha commentato il primo
cittadino di Liveri, Raffaele Coppola. Una voce forte, per qualcuno forse
fuori dal coro, per qualcuno “fastidiosa”, ma una voce che urla giustizia e
rispetto per le tasche dei cittadini. Il dimissionario Andrea Manzi che da
tempo sta invocando un cambio di marcia per l’agenzia al momento preferisce
non commentare aspettando l’esito dell’assemblea dei soci in programma la
prossima settimana. La protesta è nata a seguito della decisone dell’Agenzia
di Sviluppo Area Nolana di selezionare, con dei criteri poco trasparenti, un
Direttore Generale dal costo stimato di 80mila euro. Decisione questa che,
nonostante il voto unanime contrario da parte dei sindaci del Tavolo dei
Comuni, ufficialmente riunitisi, è stata portata avanti dal CdA. “Quanto sta
accadendo in Agenzia – ha continuato Raffaele Coppola, sindaco di Liveri e
primo eletto all’ultimo congresso provinciale del PDL – è molto grave da un
punto di vista istituzionale, politico e sociale. In questo momento di crisi
diffusa, abbiamo avvertito la responsabilità di esercitare, con tutte le
nostre forze ed in piena coscienza, un controllo preventivo su eventuali
sperperi di denaro. Sulla stessa linea di pensiero Nicola Santoriello, Capo
di Gabinetto del sindaco di Cimitile con delega ai rapporti istituzionali
esterni: “Mi preme rilanciare al CdA dell’Agenzia un messaggio di critica
costruttiva senza spirito di polemica”. “Non tenendo conto del nostro
unanime voto contrario riguardo la selezione di un Direttore Generale, il
CdA, attraverso il suo presidente, ha sminuito e annullato nella forma e nel
significato il ruolo politico ed istituzionale del tavolo dei Comuni,
unitamente al suo Presidente (Avv. Manzi). Per non parlare del comportamento
arrogante ed irrispettoso dell’etica istituzionale di alcuni sindaci di
Comuni cosiddetti “grandi” che, disconoscendo loro stessi ed il loro ruolo,
chiedono di risolvere la questione convocando l’assemblea dei soci, solo
perché, rappresentando un numero di quote societarie tali da permettere loro
di avere più voce in capitolo”. “Oggi noi amministratori siamo chiamati ad
ispirarci senza esitazione ai principi di trasparenza, buon governo e
meritocrazia, non facendo prevalere gli interessi specifici, di partito o
peggio ancora di “corrente”. L’Agenzia non può sottrarsi a questi valori”. È
il commento del sindaco di San Paolo Belsito, Manolo Cafarelli. La guerra
tra grandi e piccoli è appena cominciata.

 

LA Redazione

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