domenica, Settembre 27, 2026
Politica

Dura botta e risposta tra Bersani e Casini

Nervi a fior di pelle tra i leader politici nazionali, presi dall’argomento dell’approvazione dell’auspicata riforma elettorale, da cui certamente dipende la scelta degli schieramenti e dei rispettivi leader. A tal proposito è di queste ore, il durissimo scontro a distanza tra Pier Luigi Bersani e Pier Ferdinando Casini. “Casini morirà di tattica. Io spero che metta la barra dritta a un certo punto e decida dove andare”, afferma il segretario Pd, criticando la mancanza di chiarezza della linea politica del leader Udc. “Noi non siamo stati sudditi di Berlusconi, non lo saremo di Bersani. Siamo abituati a stare a schiena dritta, non chiniamo la schiena”, replica piccato il leader Udc. “Lui ci accusa di tatticismo io capisco che sia nella foga della campagna elettorale ma il Pd deve abituarsi a parlare con rispetto”, aggiunge. Controreplica Bersani: “Per l’amor di Dio, lo dicevo scherzando ma certo arriva un momento in cui bisogna decidere e ora nel passaggio sulla legge elettorale bisogna decidere. Voglio credere che alla fine Casini decida non per il meglio del Pd ma del Paese. Nessuno è suddito di nessuno ma siamo tutti gli italiani e dobbiamo avere a cuore il Paese”.

“Chi pensa che con questa riforma elettorale si arrivi al Monti-bis è da ricovero. Ci sarebbe la palude e l’ingovernabilità. Lo tsunami, non per il Pd, ma per l’Italia”. Bersani stronca così l’ipotesi di riforma della legge elettorale, a un incontro promosso da Left, organizzato tra l’altro per consentire al segretario del Pd di evidenziare il suo programma per le primarie e per un’analisi sul delicato momento-politico del nostro paese.

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