I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Utilizzando il nostro sito accetti l'uso dei  cookie.

Contenuto Principale


6424996

Nola, dimissioni sindaco Minieri: le “diplomazie” a lavoro e prove di dialogo. Si apre uno spiraglio nel buio della crisi


Nola – Undici mesi appena e per l’amministrazione comunale è già “notte fonda”. Ieri pomeriggio il sindaco Gaetano Minieri ha rassegnato le proprie dimissioni: per la città è stato un fulmine a ciel sereno, ma per gli “addetti ai lavori” la decisione era nell’aria.

Il primo cittadino ha motivato la rinuncia dopo aver considerato il venir meno delle condizioni minime per poter continuare l’esperienza amministrativa. Una giustificazione che suggella, in maniera plastica, la lunga impasse politica dalla quale, da mesi, la maggioranza non riesce ad uscire. I tavoli, a cui hanno partecipato le liste e lo stesso sindaco, non sono riusciti ad individuare una soluzione per rilanciare l’attività amministrativa.

L’ emergenza sanitaria aveva in qualche modo anestetizzata la vicenda che però ieri è scoppiata in tutta la sua drammaticità. Il “pomo della discordia” è rappresentato dalla definizione della nuova giunta chiamata a superare l’esecutivo tecnico. Gli assessori in carica avrebbero, secondo un accordo noto a tutti, dovuto rassegnare le proprie dimissioni il 31 marzo scorso.

Poi complice il Covid e la mancata intesa sulla proporzione da tener conto nella distribuzione delle deleghe tra le varie liste, a seconda del peso specifico di ciascuna, tutto è stato congelato. Da quel momento, però, i malumori sono progressivamente cresciuti così come il caos all’interno della coalizione. Anche un documento sottoscritto da tutti, nei mesi scorsi,  non è stato ritenuto più valido da una parte della maggioranza. Tutto questo perché la consistenza di alcune liste è cambiata a seguito di “migrazioni interne” da una formazione all’altra.

L’attuale situazione è estremamente ingarbugliata. Tecnicamente ci sono venti giorni di tempo per ricucire ed alla fine il sindaco potrebbe anche revocare le proprie dimissioni. L’effetto shock c’è stato ed ha riattivato le “diplomazie” anche se non è ancora chiara la direzione da intraprendere. Segnali di disgelo e prove di dialogo  cominciano, però, ad arrivare anche dalle liste di maggioranza visto che molti rappresentanti hanno espresso sui social  sostegno e vicinanza al sindaco.

Anche in città sono in tanti che auspicano un ritiro delle dimissioni e un rilancio dell’azione di questa amministrazione sulla quale tante speranze di rinnovamento sono state poste neanche un anno fa.

Ambiente e salute

Aperta-mente

Nuove tecnologie

Gastronomia