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Nola, bilancio stabilmente riequilibrato. Raffaele Parisi, "Tagli del 30 per cento in tutti i settori: ecco le conseguenza della corsa al dissesto di questa maggioranza". Giugliano "Puntiamo ai finanziamenti sovracomunali"


 
Nola – I termini per l’approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato sono scaduti. Per la “fumata bianca” bisognerà rincorrere ai “tempi supplementari” della diffida del prefetto. Entro fine mese, ci dovrebbe essere il tanto sospirato “disco verde”.
 
L’approvazione del documento finanziario rappresenta un atto fondamentale all’indomani della votazione del dissesto. Il mancato “ok” determinerebbe inevitabilmente lo scioglimento dell’assise. Ma si tratta al momento di un’ipotesi remota, visto che la maggioranza è a lavoro per adempiere a tutti i passaggi previsti dalla legge, seppure l’ok arriverà oltre i tempi prescritti.
 
 
E’ evidente che il dissesto comporta di per sé una compressione della capacità di spesa e di investimento che l’amministrazione comunale sta provando a contenere, intercettando diversi finanziamenti sovracomunali.
“Certamente – afferma il consigliere di maggioranza del gruppo Uniti per Nola e delegato per la frazione di Piazzolla, Raffaele Giugliano – con il dissesto ci dobbiamo confrontare con una contrazione della spesa. Stiamo in tutti modi cercando di mantenere i livelli dei servizi sostanzialmente invariati, soprattutto per quanto concerne le politiche sociali e la pubblica istruzione. Inevitabilmente, però, dei tagli saranno necessariamente operati, ad esempio, nella manutenzione o nel settore del verde pubblico, così come per l’organizzazione degli eventi. Risorse che tenteremo, come già fatto, di compensare con la ricerca di finanziamenti extra – comunali”.
 
Una delle criticità che bisognerà superare è l’incapacità di incasso dell’ente che determina costanti “vulnus” all’interno del bilancio.
 
L’opposizione da canto suo esprime non poche perplessità sul percorso del bilancio stabilmente riequilibrato. “In primo luogo – afferma il consigliere di opposizione, Raffaele Parisi – siamo di fronte ad provvedimento che è già fuori dei termini che sarà approvato sotto la diffida del prefetto. La maggioranza ha trovato una evidente difficoltà a far quadrare i conti e proprio per questo ritengo che i numeri di questi bilancio vadano fatti verificare da esperti esterni agli uffici comunali. Sono stati operati tagli del 30 per cento in tutti i settori, compreso quello delle Politiche sociali: è questa la pesante conseguenza che subiranno i cittadini a causa della corsa e della fretta che questa maggioranza ha avuto nell'approvare il dissesto. Decisione che come è noto noi non abbiamo assolutamente condiviso. Il comune di Nola, come altri, ha patito sempre difficoltà economiche ma non si è mai arrivati ad una dichiarazione di dissesto. Potevano essere prese in considerazione strade alternative, come quella di avviare la procedura coattiva per i tributi degli anni pregressi ancora non riscossi”. Il prossimo 5 aprile è attesa la pronuncia del Tar rispetto al ricorso presentato anche dall’opposizione ed avverso alla delibera di dissesto votata dalla sola maggioranza. Il sindaco Minieri ha sempre ribadito come il dissesto è stata una scelta tecnica a seguito dei pareri degli organi competenti che evidenziavano parametri tali da non poter evitare un’ opzione diversa.
 
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