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Nola, Amministrative 2019: spunta "Alleanza Riformista". Chi si cela dietro la sigla? - LE IPOTESI


Nola – La linea di partenza della competizione elettorale delle prossime amministrative, si affolla sempre di più di nuovi soggetti e liste. L’ultima, in ordine di tempo, è spuntata fuori l’altro giorno a ridosso della festività di San Felice. Nella circostanza i nolani si sono ritrovati con numerose strade del centro – storico, tappezzate, negli appositi tabelloni, del manifesto della lista “Alleanza Riformista”. Il logo è accompagnato da una frase dal sapore visionario: “Se un uomo sogna da solo il sogna resta tale. Se più uomini sognano insieme, il sogno diventa realtà”.

Ma chi si cela dietro questa sigla? Al momento è difficile dirlo, anche perché i promotori volutamente si tengono dietro le quinte. Almeno per ora. Certo, all’ombra dei Gigli, si sa, non è facile custodire segreti ed è molto verosimile che a breve si risalirà agli ispiratori dell’iniziativa e viste le modalità di “irruzione” sull’attuale scenario politico è probabile che la stessa sia anche in fase avanzata di elaborazione.

Sono in tanti che hanno provato a chiedersi con curiosità chi potrebbe o potrebbero essere gli ideatori di Alleanza Riformisti. Con qualche azzardo, qualcuno ha provato ad accostarla a Mario Simonetti che già nell’ultima campagna elettorale propose una lista denominata Hyria che affiancò la coalizione vincente guidata dell’ex sindaco Geremia Biancardi. Altri ancora, invece, hanno avanzato l’ipotesi di Antonio Mauro che ha anche ricoperto, negli anni passati, incarichi all’interno della giunta ma anche promosso liste civiche e rivestito un ruolo di riferimento per l’allora “Nuovo partito socialista”.

Quelle appena citate sono però ipotesi non confortate da riscontri. La circostanza è pienamente in linea all’attuale situazione politica dominata da un profondo tatticismo. Nessuno si espone chiaramente e tutti attendono la mossa dell’altro determinando una situazione di blocco totale. Al momento abbiamo il fronte del centro destra, quello dell’ex maggioranza, diviso in tre tronconi. L’ex opposizione che lavora ad un movimento di liste civiche che però si presenta piuttosto eterogeneo. Ed infine abbiamo un nutrito gruppo tra ex amministratori e nuove liste che si muovono in ordine sparso in cerca di una reale collocazione. In posizione defilata, in maniera autonoma e indipendente agisce il Movimento Cinque stelle che ha già proposto diverse iniziative pubbliche. Indubbiamente gode del vento in poppa dell’andamento nazionale che però bisognerà verificare in che misura riuscirà a tradursi in un consenso concreto anche per le Amministrative che come è noto ha dinamiche totalmente diverse.

Il problema per tutti resta la formazione della liste, considerata la poca disponibilità di candidati di qualità a “scendere in campo” visto l’estremo personalismo in cui è scivolato il confronto politico cittadino. 

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