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Cimitile, il confronto tra il sindaco Di Palma e i consiglieri di Uniti per Cimitile non ci sarà. La fascia tricolore "Il Consiglio resta il luogo per lo svolgimento democratico dell'attività politica"


Cimitile – Il confronto pubblico tra il sindaco e i consiglieri del neo costituito gruppo “Uniti per Cimitile” non ci sarà. L’ invito era stato lanciato, nei giorni scorsi, proprio dai consiglieri Scala, De Risi, e Peluso, all’indirizzo del sindaco Francesco Di Palma per chiarire lo stato dell’arte dell’attuale quadro politico a seguito della crisi apertasi in seno alla maggioranza. I tre ex appartenenti al gruppo “Prima Cimitile", circa un mese e mezzo fa, costituirono il gruppo autonomo denominato proprio“Uniti per Cimitile”, prendendo così le distanze dall’azione amministrativa del sindaco, giudicata poco incisiva e poco collegiale. La scissione giunse al termine di una lunga impasse politica i cui segnali apparsero chiari già nello scorso mese di ottobre. In quella circostanza, infatti, il sindaco azzerò la giunta dopo che alcuni consiglieri risultarono assenti ad un Consiglio comunale. Ad uscire dall’esecutivo furono Massimo Scala, Michela De Risi, Rosanna Peluso, e Tommaso Panagrosso, a favore di Rosa Vaia, Salvatore Bernucci, Geremia Napolitano, e Filomena Balletta che siedono tutt’ora sugli scranni dell’esecutivo cittadino. Da allora, la frattura tra le due “fazioni”è rimasta insanabile mentre i motivi della divisione mai sono stati chiariti alla cittadinanza. Di qui la richiesta, nei giorni scorsi, da parte di “Uniti per Cimitile”di un confronto pubblico già fissato per sabato prossimo. Una modalità che però il sindaco Francesco Di Palma ha giudicato non consona, visto che il luogo per definizione del dibattito politico resta il Consiglio comunale. “Con "sorpresa" ricevo richiesta formale da parte del gruppo Uniti per Cimitile, dell'utilizzo della  Sala comunale per un confronto pubblico di cui non mi appaiono chiare le motivazioni. Le regole del vivere civile – afferma il sindaco - impongono che un appuntamento perlomeno si concerti e venga quantomeno confermato, tanto é che la data fissata unilateralmente coincida con un mio pretende impegno professionale. Il luogo deputato al regolare svolgimento democratico dell'attività politica e amministrativa della città è e resta il Consiglio Comunale.

Mi preme, tuttavia, sottolineare – conclude il sindaco .- che il sottoscritto non si è mai sottratto al dibattito politico in sede di Consiglio Comunale e mai allontanatosi dall'aula alle richieste di chiarimenti dei consiglieri, come fatto dal presente gruppo consiliare , sottraendosi al confronto nella sede naturale del dibattito”.

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