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Nola, ospedale: gli operatori delle pulizie in stato di agitazione. Ancora forti ritardi nei pagamenti


Nola – Gli addetti delle pulizie dell’ospedale di Nola ancora sul piede di guerra. Dopo qualche mese di tregua ritorna la questione dei ritardi di pagamento dello stipendio corrisposti agli operatori. I lavoratori denunciano ancora una volta il mancato pagamento delle retribuzioni da parte dell’aziende appaltatrice nonostante i mandati ricevuti dalla committenza. Il problema riguarda tutte le strutture dell’Asl Napoli 3 Sud compreso l’ospedale bruniano del Santa Maria della Pietà. “Il persistente ritardo nelle retribuzioni è diventato insostenibile – affermano alcuni dei lavoratori – per le numerose famiglie coinvolte e costrette ad indebitarsi, loro malgrado, per rispettare gli impegni e le scadenze familiari”.

Una situazione che va avanti da tempo nonostante i diversi tavoli di confronto promossi proprio dalla sigla sindacale anche in sede istituzionale per chiedere il rispetto dei termini di pagamento previsti entro il 15 del mese successivo che puntualmente, invece, non vengono rispettati. Purtroppo il lavoro di mediazione fino ad oggi svolti non hanno portato ad alcun risultato significativo, visto che la situazione non è cambiata e questo nonostante i precisi impegni assunti dalla Seaman, il Consorzio aggiudicatario dell’appalto. I lavoratori insieme alla Usb hanno potuto verificare come l’Asl paghi nei tempi prestabiliti le spettanze per il servizio di pulizie ma la ditta inspiegabilmente corrisponde quanto dovuto ai propri dipendenti in un ritardo molto grave creando pesanti disagi.

Per questa mattina è previsto solo un volantinaggio presso le strutture dell’Asl Napoli 3 Sud, compreso l’ospedale. Nei prossimi giorni non si escludono ulteriori azioni di protesta e di agitazione per richiamare le istituzioni competenti, gli enti coinvolti, l’Asl, la Regione, Prefettura affinché si vigili su un corretto andamento dell’appalto e si garantiscono i diritti primari dei lavoratori. “Ormai siamo a fine febbraio e non abbiamo avuto ancora lo stipendio di GennaioIl nostro lavoro è di fondamentale importanza per le strutture interessate – aggiungono ancora i lavoratori – visto che sanificazione e pulizia sono essenziali nel contesto pubblico in cui operiamo. Non possiamo però consentire che la nostra attività non sia riconosciuta e retribuita regolarmente. L’azienda appaltatrice rientri nella legalità e nel rispetto delle norme contrattuali”.

Dal primo novembre lavorano in “quota” alla Flash: si tratta complessivamente di circa 160 dipendenti, spalmati per l’intera Asl, di cui una quarantina sono in servizio presso l’ospedale di Nola del Santa Maria della Pietà. L’attività si svolge su tre turni, tra quanti sono inquadrati a tempo parziale e quanti a tempo pieno. Sullo sfondo permane una situazione di incertezza contrattuale per il prossimo futuro. 

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