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Rifiuti, i comuni del nolano puntano l'indice su Napoli "Intasa lo Stir: percentuali di differenziata risibili. La legge prevede lo scioglimento"


Nola – “A breve insieme agli altri sindaci dell’area nolana procederemo a formalizzare una diffida alla Procura ed al Prefetto per denunciare la grave situazione dello Stir di Tufino”. Ad annunciarlo, al margine dell’incontro svoltosi  presso il comune di Nola questa mattina con la commissione anticamorra della regione Campania, è stato il sindaco della città bruniana, Geremia Biancardi.

Una presa di posizione che segue la crisi e la chiusura temporanea dell’impianto con ordinanza sindacale del primo cittadino di Tufino. Una decisione clamorosa, successivamente revocata dal Tar,  che nasconde il profondo disagio dei comuni dei territorio, costretti ad “ospitare” i rifiuti di altre aree della regione che di fatto sversano “tal quale” in dispregio alla normativa vigente. In tal senso, esistono numerose denunce e segnalazioni da parte di numerose di associazioni, come la perdita del percolato di molti automezzi. Una circostanza che testimonia, secondo gli ambientalisti, come lo Stir non sia più un impianto di trattamento dei rifiuti, quanto piuttosto una discarica di fatto.

Per gli amministratori dell’area nolana, invece, questa situazione non fa altro che rompere quel patto interistituzionale che avrebbe dovuto produrre uno sforzo corale affinché in Campania si raggiungessero percentuali accettabili di raccolta differenziata. Ed invece a quel patto da anni tengono fede solo i cittadini dell’area nolana che da sempre percentuali molto alte di raccolta indifferenziata. Nel mirino della querela che sarà formalizzata dai sindaci bruniani l’atteggiamento del comune di Napoli ancora molto lontano dalle percentuali di raccolta differenziata, nonostante i numerosi annunci propagandistici del sindaco De Magistris.

“Il Prefetto e la Regione – afferma il sindaco Biancardi – ci devono dire se dobbiamo continuare la raccolta differenziata che costa tanto alle nostre comunità. Non possiamo più accettare che il comune di Napoli utilizzi anch’ esso lo Stir di Tufino con quantità abnormi di materiali, visto che la raccolta differenziata è praticamente ferma a percentuali risibili. La legge prevede – sottolinea ancora Biancardi – il raggiungimento di soglie ben precise. Per quanti non lo fanno la normativa parla chiaro: il comune va sciolto. E nel caso di Napoli siamo addirittura lontanissimi dalle percentuali previsti dalla legge in materia”:

Dal canto suo il presidente della commissione regionale Anticamorra, Gianfranco Valiante, ha rassicurato che porterà all’attenzione della giunta regionale la questione sollevata dal sindaco Geremia Biancardi. “Siamo di fronte ad un’ anomalia, a modi di fare che vanno assolutamente corretti e che al momento mortificano questi territori”.

 

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