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Nola, il 26 agosto si torna in aula per il riequilibrio di bilancio. Minieri "Il dissesto una scelta tecnica obbligata"


Nola – “L’avvio della procedura di dissesto finanziario rappresenta una soluzione tecnica obbligata e non una scelta politica”. A dichiararlo è il sindaco di Nola, Gaetano Minieri, al margine di un incontro tecnico con i suoi più stretti collaboratori e alcuni consiglieri di maggioranza, svoltosi ieri mattina per fare il punto della situazione.

 

La vicenda è stata analizzata a fondo, in queste settimane,dalla commissione consiliare Finanze, presieduta dal consigliere comunale, Antonio De Lucia. La seduta per l’approvazione del riequilibrio è stata fissata al prossimo 26 agosto “Il primo capo all’ordine del giorno – afferma De Lucia – è quello dell’approvazione del riequilibrio di bilancio. Tutte le relazioni tecniche evidenziano un’ impossibilità di riequilibrare l’esercizio in corso. Una volta votata la presa d’atto del mancato riequilibrio, si passerà al secondo punto, e cioè alla votazione circa l’avvio della procedura di dissesto che rappresenta una diretta ed inevitabile conseguenza del disequilibrio finanziario nel quale, attualmente, versa l’ente”.

 

 

La verifica prevista per legge al 31 luglio ( prorogabile dopo la diffida del Prefetto) dell’ esercizio finanziario in corso è inficiata da una serie di fatti peggiorativi, intervenuti negli ultimi mesi, che hanno determinato una situazione di disequilibrio che tutti gli indicatori affermano non essere più sanabile. Gli elementi nuovi che hanno spostato ancor di più la bilancia sul piatto delle passività sono stati diversi. In primo luogo, il peggioramento della capacità di riscossione a cui si aggiunge il recentissimo arrivo di nuovi decreti ingiuntivi. Ed infine, abbiamo l’ appesantimento del contenzioso legale che passa da 33 milioni a 36 milioni di euro.

Spicciolo più, spicciolo meno, a mancare all’appello sono circa 2 milioni e 600 mila euro. E’ questo, di fatto, il “vuoto” da colmare per raggiungere l’equilibrio.

 

Una volta votato il dissesto, cosa accadrà? Per quanto concerne il pregresso, una commissione ministeriale procederà ad una ricognizione dei crediti e dei debiti al 31 dicembre 2018. Successivamente, avvierà un piano di rientro procedendo alle transazioni con i creditori. La procedura si concluderà entro cinque anni.

 

Sul passato non metteremo mano. - conclude il sindaco Minieri - Possiamo portare avanti una ordinaria e sana gestione della macchina amministrativa, cercando di renderla quanto più efficiente è possibile. Ad esempio, in considerazione del fatto che siamo sotto – organico, procederemo all’esternalizzazione del servizio tributi in modo da migliorare le performance nella riscossione, contrastando così il fenomeno dell’evasione . Per quanto riguarda la pressione fiscale, questa rimarrà invariata, visto che già con la procedura di pre – dissesto le aliquote sono state elevate al massimo. Cercheremo, anche in questo caso, compatibilmente alle possibilità e al progressivo conseguimento di positivi risultati di gestione, di avviare una progressiva riduziondelle stesse

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