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Nola, pre - dissesto: l'ex sindaco Biancardi potrebbe presentare ricorso al rendiconto 2017 approvato dalla Commissione prefettizia. "Eccessiva la svalutazione dei crediti"


Nola – L’ex sindaco Geremia Biancardi ha presentato richiesta di accesso agli atti in relazione alla documentazione del rendiconto 2017 approvato, nelle scorse settimane, dalla Commissione prefettizia.

La stessa sarà analizzata nel dettaglio e se saranno riscontrati gli estremi, sarà presentato un ricorso avverso alle conclusioni del provvedimento che ha accertato l’attuale stato finanziario del Comune con gli ormai 33 milioni di passività.

Al centro delle perplessità, la svalutazione dei crediti che in molti casi è stata del cento per cento.

Nonostante le casse comunali e le sue singole voci siano state accuratamente “radiografate”, molti dubbi permangono circa la valutazione di diverse poste creditorie. Nello specifico, viene rilevato come il passivo di 33 milioni di euro sia il risultato soprattutto della cancellazione di molti crediti, erroneamente, ritenuti inesigibili, in particolare relativi a pagamenti mai avvenuti di tributi, e da una svalutazione eccessiva di altri crediti vantati dall’ente.

Nel primo caso, gli scettici fanno rilevare come in molte circostanze non sia mai intervenuta alcuna comunicazione di inesigibilità da parte di Equitalia (agente di riscossione a cui sono stati affidati i ruoli per il pagamento dei tributi comunali non pagati), presupposto essenziale per cancellare tale credito dal bilancio. Tra l’altro, se da un lato si svaluta questa posta, dall’altro si inviano, proprio in questi giorni, gli accertamenti per il mancato pagamento dei tributi locali a partire dal 2013. Ed ancora, la svalutazione di oltre il 60% di molti altri crediti, viene ritenuta una scelta estremamente discutibile, visto che molti contenziosi, come quello con Ministero di Giustizia circa le spese di gestione anticipate per il Tribunale di Nola, fino al 2015, hanno, così come affermato da molti tecnici, un’alta percentuale di successo. Ma al momento, queste valutazioni, considerate oltremodo prudenziale, sono alla base dello squilibrio del consuntivo 2017

Altri interrogativi si pongono sul fatto che solo nei mesi scorsi si è operato un radicale riaccertamento dei residui attivi e passivi, anche se la procedura è stata messa in campo più di una volta a causa delle numerose incongruenze riscontrate. Ma già la stessa amministrazione Biancardi aveva chiesto più volte, negli anni, questo tipo di operazione senza avere nessuna risposta da uffici e dirigenti. Lo stesso ex assessore alle Finanze, Antonio Russo, in qualità di componente delle staff del sindaco dopo aver lasciato l’incarico in giunta, aveva chiesto di affidare il compito ad una società di revisione. Ma anche questa sua proposta è rimasta inascoltata. E poi perché la svalutazione del fondo crediti non è stata fatta anche negli anni scorsi? Se a queste perplessità, l’approfondimento documentale non dovesse dare risposta, ecco che si procederà al citato ricorso

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