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Nola, "Uniti per il territorio": tutti rincorrono la lista alla ricerca di un' alleanza strategica


Nola – Tutti a “rincorrere” la lista “Uniti per il territorio”. La formazione, una delle componenti dell’ex maggioranza, è il soggetto politico che in questa fase, recita il ruolo di “ago della bilancia”. Tutto questo a causa della precarietà dei rapporti che caratterizza lo scacchiere politico che valorizzare l’unità del gruppo preservata in questi mesi.

Il centro destra è ormai polarizzato su due fronti opposti. Il primo è quello che si affascia intorno ad Enzo De Lucia, di fatto, riferimento di Forza Italia in città. Il nucleo comprende diversi ex amministratori come Giancarlo Moccia, Michele Cutolo, Laura Napolitano, Rino Barone, Pasquale Petillo; la costituenda coalizione potrebbe prevedere anche una lista di giovani ed un’altra afferente a qualche altro partito tradizionalmente legato al centro destra. La decisione sul candidato sindaco non è stata ancora assunta: De Lucia è noto che, nonostante il suo ampio consenso e l’esperienza maturata, non sia interessato alla carica. Nei giorni scorsi si è vociferato della possibilità di Massimo Buonauro, ma occorre verificare la fondatezza e la resistenza sul lungo periodo di questa ipotesi.

Dall’altro lato, abbiamo il nucleo formatosi intorno a Cinzia Trinchese e all’ex sindaco Geremia Biancardi. Sebbene non abbiano mai formalmente lasciato Forza Italia, lavorano a liste civiche a cui  avrebbero già aderito, tra gli altri, gli ex consiglieri comunale Antonio Annunziata, Giovanni Velotti, Maria Esposito. Il candidato sindaco “in pectore” è la stessa Cinzia Trinchese, forte di un solido consenso personale e del lavoro svolto all’assessorato ai Beni culturali.

L’ex opposizione riparte dagli ex consiglieri Francesco Pizzella, Vincenzo Iovino, Arturo Cutolo, Maria Franca Tripaldi. A questi si aggiungono altri soggetti della società civile, tutti accomunati dall’intento di costituire un movimento politico alternativo dal carattere civico.

Poi ci sono serie di liste e di movimenti outsider dalla collocazione ancora indefinita che però finiranno per pesare in vista della vittoria finale.

In questo gioco di sottili equilibri, la lista Uniti per il Territorio può essere una tessera decisiva per dare una svolta al complesso puzzle. E questo perché la formazione ha da sempre conservato la propria compattezza, rinsaldatasi, anche dopo lo scioglimento del Consiglio comunale per la mancata approvazione del bilancio di previsione, intorno agli ex amministratori Salvatore Notaro, Raffaele Giugliano, Michela Palmese, Antonio Tufano, e Carmine Pizza. Sin da subito, gli stessi, hanno fissato paletti ben precisi per la corsa verso le prossime Amministrative. In primo luogo, si accettano solo percorsi condivisi senza alcuna scelta calata dall’alto, cercando un confronto focalizzato programmi. Solo in ultima analisi, la discussione si sposterà sui candidati, in particolare quelli alla carica di sindaco.

 “Uniti per il territorio” parte da una buona base, non avendo subito fino ad ora alcuna “diaspora” o “scissione”. Per questo motivo rappresenta, attualmente, un soggetto capace esprimere un appeal elettorale che fa “gola” a tanti. Già da tempo il confronto verso l’esterno si è allargato ad alcuni esponenti di Forza Italia, come Angelo Siano e Roberto De Luca. Ma anche altri soggetti, dai fronti più disparati, hanno chiesto un approccio per verificare possibili affinità. Uniti per il territorio per ora ascolta, consapevole che una propria alleanza, con uno degli altri gruppi formatisi, potrebbe essere determinante almeno per arrivare al ballottaggio. 

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