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Nola, approvato il rendiconto 2017. I commissari chiedono l'adesione alla procedura di "pre-dissesto"


Nola – Fumata bianca: approvato il consuntivo 2017. Dopo un lungo e sofferto percorso arriva il tanto e sospirato via libera. Ma a leggere i contenuti, “il disco verde”, liberato alcuni giorni fa dalla Commissione prefettizia, sembra aver addensato nubi preoccupanti sui conti del Comune. Nelle considerazioni finali della relazione allegata al provvedimento, infatti, si legge che il disavanzo di 33 milioni di euro non è ripianabile con un ordinario piano di rientro nei modi e nelle forme, richiedendo quindi la necessità di aderire alla procedura di pre-dissesto. La proposta che comunque dovrà essere vagliata dalla Corte dei Conti, rappresenta una procedura che i comuni in crisi strutturale possono mettere in atto per evitare il dissesto vero e proprio, e consiste in un piano di riequilibrio pluriennale. In sostanza l’obiettivo della procedura del pre-dissesto è aumentare le entrate dei Comuni e diminuire le spese, il che comporta un innalzamento della pressione fiscale e un taglio dei servizi dell’ente.

Per l’ex opposizione si tratta di un finale annunciato. “Nulla di nuovo sotto il sole – afferma l’ex consigliere di opposizione, Francesco Pizzella – abbiamo avuto una continuità politica da parte della stessa maggioranza che però non ha saputo avere il controllo della situazione sui debiti fuori bilancio, nonostante le ripetute osservazioni del collegio dei revisori dei conti che nelle loro relazioni, questa volta ancor più chiara ed evidente, ha sottolineato tutta una serie di criticità  presenti nel bilancio. Abbiamo mutui accesi per opere ormai completate o non più realizzate. Ed ancora canoni di vario genere non riscossi, questo solo per fare qualche esempio. Per il prossimo futuro – conclude Pizzella – occorrerà confrontarsi con questa realtà che imporrà inevitabilmente dei forti limiti di spesa anche e soprattutto sul fronte del personale rendendo la situazione ancor più difficile di quanto non lo sia attualmente. L’unica risposta possibile è solo una razionalizzazione delle risorse

Per l’ex maggioranza replica l’ex assessore, Roberto De Luca. “I rilievi del Collegio dei revisori dei conti – afferma De Luca – evidenziano una riclassificazione dei residui attivi e passivi che, tra l’altro, più volte abbiamo invocato e sollecitato, senza che però venisse realizzata nei modi dovuti, al fine di rappresentare un quadro complessivo e reale della situazione debitoria dei debiti pregressi. Si tratta di una vicenda da approfondire e credo che, anche come ex maggioranza, nonostante le divergenze politiche esistenti, va considerata in maniera analitica, valutando l’opportunità di passi da compiere a tutela del nostro lavoro e della stessa città. Siamo sempre stati consapevoli del problema – conclude De Luca - che viene da lontano, tanto è vero che destinavamo sempre un fondo, nei nostri esercizi, per il contenimento dei debiti fuori bilancio”.

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