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Nola, "Uniti per il territorio": all'orizzonte una dis-unione. Nel gruppo è in corso un dibattito interno circa la collocazione sullo schieramento politico


Nola – Fino a qualche mese fa la posizione della lista di Uniti per il territorio si presentava granitica e compatta. L’altro pilastro su cui si fondava l’ ex maggioranza del sindaco Geremia Biancardi, in proiezione delle amministrative 2019, può già contare su un nucleo consolidato come quello dei suoi ex amministratori, Raffaele Giugliano, Carmine Pizza, Salvatore Notaro, Antonio Tufano,  e Michela Palmese. Al gruppo storico si sono aggregati anche altri ex consiglieri, come Angelo Siano, che nella passata amministrazione sedeva in Consiglio tra le fila di Forza Italia. Altri ancora bussano alla porta della lista, dichiarandosi interessati al progetto. Il non aver assunto ancora una posizione determinata sta al momento pagando. Ma quello che è stato fino ad oggi un punto di forza,in particolare la neutralità ed il dialogo aperto con tutti, potrebbe trasformarsi, alla lunga, in un vero e proprio boomerang.

Nelle ultime settimane la scelta della direzione di marcia è un tema di discussione all’interno del gruppo che ha visto emergere non poche divergenze. Gli orientamenti sono diversi ed in alcuni casi anche opposti e trovare una sintesi non sembra affatto facile. C’è chi da un lato guarda al progetto di Forza Italia, chi a quello civico dell’ex opposizione, e chi ancora crede in una terza via, quella della corsa solitaria. Durante la consiliatura conclusasi con un anno di anticipo a causa del mancato voto al bilancio di previsione, (Uniti per il territorio non partecipò alla seduta decisiva), pur non facendo mancare il proprio sostegno alla maggioranza, se non all’epilogo della lunga crisi di governo, ne ha rappresentato sempre la voce critica affermando di non condividere un certo modo, poco collegiale, nella gestione dell’amministrazione.

Al momento non ci sono dichiarazioni che confermano l’attuale stato dell’arte della formazione politica, ma le voci di un indebolimento dell’unità del gruppo si fanno sempre più insistenti. Come quelle che riguardano l’ex assessore Carmine Pizza che non ha fatto mai mistero di essere fortemente convinto nel taglio radicale con tutti i protagonisti più in vista dell’ex amministrazione e che ogni percorso che possa rappresentare un ritorno alla “vecchia strada” non lo vedranno mai coinvolto. Inoltre, indiscrezioni che ormai sono sulla bocca di tutti danno lo stesso Pizza molto vicino agli ambienti della Lega ed in attesa di come il soggetto politico di Salvini intenda organizzarsi in vista delle prossime amministrative. Certamente, se la lista dovesse conservare la propria compattezza ed alla fine riuscire a trovare una quadra rispetto alle opinioni divergenti potrebbe recitare, effettivamente, un non marginale ruolo di”ago della bilancia” ed essere determinante per questa o quella coalizione. 

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