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Nola, elezioni 2019: la "nuova" Forza Italia riparte da De Lucia. Partito già competitivo: diversi ex consiglieri hanno aderito al progetto, ma altri ne hanno preso le distanze


Nola – Nonostante abbia perso diversi pezzi in questi mesi, a seguito della diaspora all’indomani della mancata approvazione del bilancio di previsione dell’ex amministrazione Biancardi, Forza Italia si presenta ancora come una formazione competitiva sul piano elettorale.

Il gruppo sembra ritrovarsi da tempo intorno alla figura polarizzatrice di Enzo De Lucia, ex vicesindaco e assessore, che in questi anni ha esercitato un ruolo da assoluto protagonista all’interno del governo cittadino.

Al momento nessuna posizione ufficiale è stata assunta, ma a quanto pare, la “nuova” Forza Italia ha già un nucleo formato da ex amministratori, quali Michele Cutolo, Rino Barone, Laura Napolitano, Pasquale Petillo, Giancarlo Moccia. Questi solo per citare qualche nome visto che la situazione è ancora in divenire. Poi ci sono gli indecisi e quelli che sono ancora in una fase di riflessione. Tra questi, lo stesso ex capogruppo consiliare degli “Azzurri”, Franco Nappi, il quale non ha ancora dichiarato nulla circa il suo collocamento.

Ai nastri di partenza Forza Italia può certamente vantare un patrimonio  di consenso storico di quanti hanno già riconfermato la propria adesione, anche se non siamo di fronte alla super corazzata della scorsa tornata elettorale a causa della presa di distanze di big, come Cinzia Trinchese, che come è noto è a lavoro per allestire liste antitetiche proprio alla compagine forzista.

Dall’altro canto, bisogna anche considerare le difficoltà a cui Forza Italia va incontro, comuni anche a molte altre liste, come la necessità di svecchiamento per arginare il possibile rischio di una crisi di rigetto agli stessi nomi.

Anche per gli “Azzurri” nolani valgono i pregiudizi che l’opinione comune riserva ai partiti e ai movimenti che hanno governato negli ultimi anni la città, senza distinzione di colori. Il pericolo è quello di essere tutti assimilati, sotto il vento del “grillismo” , all’”Ancient regime”. Non è un caso che i primi segnali di insofferenza si sono già manifestati, come la scarsa partecipazione all’evento di quest’estate ai Camaldoli, “Prossimamente”, promossa proprio da Forza Italia. Premesso tutto ciò, il partito di Berlusconi, al momento, dovrebbe essere ancora uno dei pochi a presentarsi con il proprio simbolo senza nascondersi dietro la foglia di fico di una civica. Il vero problema di questo fronte, in realtà, è quello delle alleanze. E’ capire cioè, con quali altri gruppi questo partito può dialogare, considerato che molti rapporti sul piano politico, ed in qualche caso anche personale, sono ormai gravemente compromessi.

Nel frattempo, indiscrezioni riferiscono di una richiesta all’onorevole Paolo Russo da parte del nucleo formatosi, come già evidenziato, intorno a De Lucia, di mettere mano ad una ristrutturazione generale del partito in città a partire dalla nomina di un nuovo commissario.

Infine, per quanto concerne i nomi di possibili candidati a sindaco, si resta ancora nell’incertezza più assoluta. E’ chiaro che si cerca un profilo che sappia soprattutto aggregare per evitare che le forze centrifughe possano causare ulteriori divisioni. Nelle scorse settimane, però, si è fatto il nome di Paolino Santaniello, per anni dirigente del Comune di Nola e che pochi mesi fa, ha tagliato il traguardo della pensione. Si tratta di una personalità di grande spessore, in passato politicamente vicino all’Udc, che però dovrebbe misurarsi contro la generica voglia di nuovo e di gioventù a sua volta non sempre sinonimo di competenza e conoscenza dei problemi. 

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