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Nola, amministrative 2019: la Sinistra prova ad organizzarsi per non spegnere la propria voce


 

Nola – La sinistra all’ombra dei Gigli non ha mai registrato un consenso elettorale significativo, soprattutto negli ultimi anni. Nonostante ciò l’apporto al dibattito politico è stato sempre stimolante con temi legati al bene comune e alla tutela dei diritti. In vista delle prossime amministrative è lecito chiedersi se oltre le “colonne d’Ercole” del Partito Democratico, il quale a sua volta nemmeno gode di ottima salute, esistano ancora  voci che interpretino, attivamente, anche nella città bruniana, i valori della gauche.

La risposta non è semplice perché la ricerca necessita, per forze di cose, una “navigazione” tra una miriade di soggetti eterogenei. I bei tempi delle facili e immediate identificazioni, per anni, in via Conte Orsini, anche detta la “Botteghe oscure” di Nola, sede storica del partito comunista (Ds poi), sono ormai consegnati alla storia. Al momento, infatti, sembra che non vi sia alcun gruppo organizzato capace di incarnare, in maniera univoca, questo filone politico con le sue tradizionali battaglie.

Anche gli ultimi riferimenti politici pare siano andati persi. Dopo lo scioglimento del gruppo di Sel, alle Politiche, abbiamo avuto le liste di Potere al Popolo e di Liberi e Uguali, con risultati non proprio lusinghieri. Soggetti che fino ad ora non hanno prodotto progetti politici che possono tradursi in una proposta articolata per le prossime Amministrative.

Nelle elezioni comunali del 2009, l’area di Sinistra si presentò con la lista civica, Città Viva, che corse da sola con un proprio candidato sindaco, Luigi Conventi. Riuscì nel suo intento, ottenendo 1100 voti ed un consigliere comunale, lo stesso Conventi. Si trattò di un’ esperienza nata anche attraverso la battaglia civica dell’acqua pubblica e dei temi legati alla difesa dell’ambiente. Nel corso di quella consiliatura, la lista applicò anche un turnover interno, dando la possibilità a giovani professionisti come, Gianluca Napolitano e Chiara Ruocco, di sedere a turno, per un certo periodo, dopo le dimissioni programmate di Conventi, tra gli scranni del Consiglio comunale.

Nelle elezioni del 2014, la stessa Città Viva si presentò alle Primarie, con Pd e Lista Tripaldi, non riuscendo, con Gianluca Napolitano, ad ottenere la candidatura a sindaco della coalizione. Quella di una nuova lista civica potrebbe essere la soluzione anche per le prossime amministrative dell’anno prossimo. Un contenitore in cui raccogliere tutti coloro che si riconoscono, al di là delle appartenenze, nei temi storici portati avanti dalla galassia di sinistra che trova radicamenti anche in diverse associazioni e comitati. Un progetto non facile, ma con una mission importante che punta a non spegnere questa voce, affinché possa trovare uno spazio, seppur minimo, nel parlamentino di città.    

 

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