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Nola, amministrative 2019: Forza Italia cerca la sua identità e sfida se stessa


Nola – Uno dei “nodi da sciogliere”, nella lunga cavalcata elettorale che porterà alle amministrative dell’anno prossimo, sarà senza dubbio la definizione dell’identità di Forza Italia. Per oltre un decennio, il partito degli “Azzurri” è risultato sempre quello con il maggior numero di consensi.

Nelle ultime politiche, però, le cose sono andate diversamente, registrando una preoccupante flessione verso il basso. Sul piano locale, è noto, che conservi ancora un importante “tesoretto” elettorale anche se l’avvicinamento alle urne pare presentarsi piuttosto problematico. Occorre, in primo luogo, capire chi effettivamente ne faccia parte. Tutto questo, dopo lo “scisma silenzioso” avutosi a maggio, con il mancato voto al bilancio di previsione, circostanza che ha determinato la fine anticipata del secondo mandato dell’amministrazione Biancardi.

Una crisi interna mai risolta nel corso degli ultimi quattro anni ed i cui effetti si riflettono anche nell’attuale scenario politico. Oggi, il partito si riconosce in quanti erano presenti alla seduta di Consiglio comunale che doveva approvare il documento finanziario oppure negli assenti non presentatesi in aula, che hanno provocato il fatale mancato raggiungimento del numero legale? Al momento è questo il dubbio amletico che continua a rimanere senza risposta, anche perché all’indomani dell’ implosione della coalizione di governo, di cui Forza Italia deteneva il “pacchetto di maggioranza”, stranamente, non ha fatto seguito alcuna comunicazione che spiegasse i reali motivi del “rompete le righe”. Nessuno pare aver sentito questa esigenza.

Al netto di alcune posizioni, come quelle dell’ex consigliere comunale Ines Miccio, che da tempo ha aderito al movimento Dema, e dell’ex consigliere comunale, Angelo Siano, che a quanto sembra si è avvicinato all’altra formazione dell’ex maggioranza, Uniti per il territorio, nulla si conosce sulle intenzioni degli altri “Azzurri”. Molti attendono gli eventi e ufficialmente nessuno ha lasciato il partito. Tutto quello che si può al momento affermare, semplificando la situazione attuale, è la formazione di due gruppi distinti. L’uno avrebbe come riferimento l’ex assessore e vicesindaco, Enzo De Lucia; l’altro graviterebbe intorno all’ex sindaco Geremia Biancardi e all’ex assessore e vicesindaco, Cinzia Trinchese, che secondo indiscrezioni starebbe preparando uno o più liste civiche, da contrapporre alla stessa Forza Italia, nel caso alcune richieste di rinnovamento non siano prese in considerazione.

Nel mezzo vi è chi è impegnato nel titanico tentativo di riavvicinare le due “faglie” per evitare lo sgretolamento del monolite che per vent’anni ha governato la città.

Le prossime amministrative vedranno un abbondare di liste civiche prive di una particolare connotazione politica. In alcuni casi si tratta anche di un genuino modo per scuotere le coscienze, ma per lo più, l’opzione appare semplicemente un’ escamotage per realizzare contenitori dove inserire candidati anche dalle storie e dall’esperienze opposte. La perdita di qualsiasi punto di riferimento non fa altro che rendere più profondo il solco tra la politica e la comunità. La fotografia attuale sullo scacchiere cittadino è semplicemente quello di uno schema di “tutti contro tutti” con l’assenza assordante  di progetti per il futuro e tanta voglia, invece, di “saldare” vecchi conti in sospeso

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