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Nola, amministrative 2019: anche una lista vicina al movimento politico di Luigi De Magistris, pronta a scendere in campo


Nola – Anche una lista afferente al movimento politico del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, potrebbe allinearsi ai box di partenza delle prossime amministrative all’ombra dei Gigli. A poco meno di un anno dall’appuntamento elettorale, l’indiscrezione comincia a farsi sempre più consistente sebbene non vi siano annunci ufficiali in tal senso. Ma i rumors affermano che a partire da settembre il progetto, ancora in fase embrionale, dovrebbe prendere forma. A lavorarci sarebbe soprattutto il consigliere metropolitano, Francesco Iovino, che dopo un passato in Forza Italia, oggi ricopre il proprio ruolo, sotto le insegne del leader della “rivoluzione arancione”.

La costituenda lista dovrebbe porsi in antitesi al centro destra che ha governato la città negli ultimi nove anni. Ma quale centro destra? La collocazione non pare semplice da individuare, se si considera che l’ex coalizione di governo, andata a casa per la mancata votazione del bilancio di previsione, si è frantumata in più tronconi.

E’ probabile che la strategia sarà quella di issare la “bandierina” sullo scacchiere politico cittadino, per poi, in un secondo momento, cercare di capire con chi dialogare, verificando le affinità possibili.

Di nomi ancora non se ne fanno, ma certamente un tentativo di coinvolgimento sarà operato nei confronti dell’ex consigliere comunale, Ines Miccio, che nella primavera di oltre un anno fa, abbandonò il gruppo consiliare di Forza Italia a causa della mancata condivisione della linea politica. Una scelta che la portò ad avvicinarsi proprio al movimento politico di “Dema”, sebbene in Consiglio comunale aderì al gruppo misto, appoggiando solo di volta in volta le determinazioni dell’allora amministrazione Biancardi. Se Miccio condividerà o meno questo percorso, saranno i prossimi mesi a dirlo. Con l’avanzare della stagione estiva le manovre per la grande scalata subiranno una prevedibile pausa per poi riprendere in maniera più intensa a settembre. Ma appare evidente che l’ipotesi di una lista Dema sarà, molto verosimilmente, una delle variabili con la quale confrontarsi.

Ciò che si rileva in queste fasi preliminari della corsa alla fascia tricolore della città dei Gigli è un quadro generale di grande frammentazione, con la conseguente difficoltà di delineare delle alleanze. Lo schema prevalente sembra essere quello di un “tutti contro tutti”. A ciò va aggiunta la grande disaffezione politica che ormai si sta consolidando in un’ ampia fascia della popolazione, rendendo sempre più in salita, per tutti, la formazione di liste realmente credibili e con un minimo di possibilità di attrarre consenso. L’elettorato appare stanco di proposte che non fanno che ripercorrere modelli già ampiamente sperimentati, purtroppo con scarsi risultati per la comunità.

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