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Nola, trasferimento caserma dei Carabinieri: scontro Forza Italia - opposizione


Nola – La situazione politica all’ombra dei Gigli resta molto incerta. La mancata approvazione del bilancio di previsione e l’evidente crisi della maggioranza, palesatasi nel corso della doppia seduta di Consiglio comunale, - con l’assenza del sindaco ed i consiglieri comunali della coalizione di governo presenti in maniera risicata tanto da costringere alla sospensione, in entrambe le occasioni, l’assise per mancanza del numero legale, - pongono non pochi interrogativi.

Per far scattare il conto alla rovescia che porterà, inesorabilmente, allo scioglimento del Consiglio comunale ed al commissariamento dell’ente, si attende la notifica della diffida del Prefetto che non è ancora arrivata. Forse oggi, o al massimo domani, potrebbe essere il giorno fatidico. Dal momento in cui la notifica avrà raggiunto tutti i consiglieri comunali, saranno disponibili altri venti giorni per l’approvazione del bilancio.  Uno spazio temporale, dunque, che rende ancora possibile un accordo per ricompattare le fila della maggioranza. Al momento il provvedimento finanziario non è stato nemmeno ancora approvato in giunta: ogni giorno si rincorre la voce della convocazione dell’esecutivo che però viene puntualmente smentita dai fatti. I segnali però non sembrano incoraggianti, visto che secondo indiscrezioni, all’interno della coalizione di governo non c’è dialogo. Vedremo se con l’arrivo della diffida, un fronte per un rinnovato confronto interno possa aprirsi.

Nel frattempo, proprio ieri si è consumata una contrapposizione tra l’opposizione e Forza Italia, con un botta e risposta a suon di manifesti. Al centro della contesa “murale”, la perdita in città di numerose sedi centrali di importanti istituzioni. E’ il caso della delocalizzazione dei Vigili del Fuoco, del trasferimento del 118, fino ad arrivare al momentaneo trasferimento della caserma dei Carabinieri, presidio di legalità dal 1814, da Nola a Cimitile e a Tufino. “Sindaco da quando ci sei tutto questo non c’è più”. Così parte l’attacco dell’opposizione nei confronti dell’amministrazione colpevole di non aver fatto sentire la propria voce nelle sedi competenti. La risposta della maggioranza non si è fatta però attendere. “Incompetenza o malafede?”. E’ questo l’incipit del contro- manifesto. Nella sua argomentazione Forza Italia evidenzia come la delocalizzazione dei Vigili del fuoco avvenne nel 2009, quando in maggioranza vi erano anche i consiglieri Arturo Cutolo (all’epoca assessore) e Francesco Pizzella. Per quanto concerne la questione della caserma dei Carabinieri si ricorda come la stessa rientri nella competenza statale e che i governi di Renzi – Gentiloni – Alfano, nulla abbiano fatto per provvedere alle necessità di una caserma con i calcinacci che venivano giù. Ed infine, per vicenda del 118, si sottolinea come sia stata la gestione del presidente della Regione De Luca ha promuovere “lo sfratto” dai locali dell’ospedale, annunciando che grazie all’impegno dell’amministrazione, presto, la sede del presidio di pronto intervento tornerà nel centro cittadino.

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