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Nola, ancora silenzio sulla vicenda di Uniti per il territorio. La Marca "La mia assenza in Consiglio? Già annunciata per motivi personali"


Nola – Una situazione da “separati in casa”. Potrebbe sintetizzarsi in questo modo l’attuale stato del gruppo consiliare di “Uniti per il Territorio” con il resto della maggioranza. Nessuna dichiarazione, né dall’una né dall’altra parte: tutto ciò non aiuta a dare una chiara chiave di lettura sull’assenza dei consiglieri, Salvatore Notaro, Antonio Tufano, Carmine Pizza, e Raffaele Giugliano, nel corso dell’ultimo Consiglio comunale. Una mancata risposta all’appello che dietro il garbato e diplomatico silenzio, nasconde, senza dubbio, l’ennesima spigolatura ancora da appianare per ritrovare la piena serenità all’interno della coalizione di governo. Evidentemente non è bastata la lunga fase di riflessione che ha visto anche il sindaco Biancardi mettere sul tavolo le proprie dimissioni da primo cittadino. Un gesto politico finalizzato ad un più articolato confronto che ha prodotto, però, solo un riassetto delle deleghe degli assessori, senza alcun cambio nell’esecutivo. Diverse competenze sono state avocate dallo stesso sindaco per avviare una gestione amministrativa che veda anche i consiglieri comunali maggiormente coinvolti. Va aggiunto come alcuni giorni prima del richiamato Consiglio comunale, lo schema di bilancio era stato approvato in giunta anche dall’assessore di riferimento al gruppo consiliare di Uniti per il Territorio, Luciano Parisi. Una circostanza che rende ancora più incomprensibile l’assenza. Sebbene non ancora resa nota, è evidente che qualche problema persista. Qualcuno ha avanzato l’ipotesi circa la pretesa di un ulteriore assessorato oltre quello all’Ambiente o anche la mancata iscrizione in bilancio di qualche intervento ritenuto invece importante da Uniti per il territorio. Allo stato però si tratta solo di mere supposizioni visto i diretti interessati si celano dietro un fitto silenzio ed un “no comment”. Se persisterà questo stato di cose senza che nulla accada, è chiaro che solo la posizione assunta in occasione della votazione del bilancio di previsione potrà mettere un punto fermo sulla questione, visto che un mancato voto di fiducia sarebbe la prova provata di un’ uscita dalla maggioranza. In caso contrario, vorrà dire che sarà stata l’ennesima manifestazione di un dissenso momentaneo successivamente rientrato. Più chiara appare la posizione del consigliere Giusy La Marca, anche lei assente nel corso dell’ultimo Consiglio comunale. Un’assenza già annunciata, ci dice la stessa La Marca, che non ha alcuna connotazione politica essendo una semplice contingenza di carattere personale. Sulle voci invece che rappresentano di una sua aspirazione allo scranno di presidente del Consiglio afferma che si tratta di una questione che appare priva di fondamento. “Rivestendo il ruolo da vice presidente –afferma La Marca – vivo tutti i giorni il lavoro dell’ufficio di presidenza e non ho alcun sentore che il presidente Barone abbia mai espresso la volontà di dimettersi”. Per quanto concerne la propria posizione con la maggioranza ribadisce”Ho firmato l’accordo – conclude La Marca – un documento in cui si prevede un maggior coinvolgimento dei consiglieri. Verificheremo sul campo cosa accadrà”. Nel frattempo, venerdì scorso è arrivata l’attesa diffida del Prefetto. Questo significa che prima della fine del mese il bilancio di previsione andrà approvato: in caso contrario si rischia di andare anzitempo alle urne. Nonostante permangono fibrillazioni, la maggioranza si mostra tranquilla sicura che a mancare non saranno di certo i numeri. 

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