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La Fondazione Festa dei Gigli risponde alle polemiche. "I Gigli fuorilegge sono di chi non ama la Festa"


Nola – Un Raffaele Soprano a tutto campo, risponde alle varie polemiche che hanno colpito la Fondazione Festa dei Gigli. L’occasione è stata la conferenza stampa svoltasi questa mattina in cui Soprano, presidente della Fondazione, ha precisato l’operato dell’ente relativo ai tre grandi temi che hanno riguardano la cronaca recente: Giglio “fuorilegge” a via Fonseca, trasferta a Pietralcina, e commissioni consultive.

Si è partiti in primo luogo dall’esibizione del Giglio non autorizzato svoltasi all’interno di un parco privato in via Fonseca domenica scorsa- “Non è assolutamente vero – dichiara Soprano - che la Fondazione non ha fatto nulla per impedire la ballata del Giglio. Anzi noi abbiamo fatto tutto quello che era nelle nostre possibilità. Voglio chiarire che il nostro iniziale intervento con un incontro con  gli organizzatori sembrava aver allontanato il pericolo della ballata. Poi le cose sono andate diversamente, nonostante il fatto che la Fondazione abbia sollecitato l’intervento delle Forze dell’Ordine. La volonte giunta sul posto però non ha potuto fare altro che evidenziare come la festa si stesse svolgendo in un luogo privato e che erano stati espletati tutti gli obblighi con la Siaee. Per la verità, ritengo che se fosse stato richiesto di esibire il collaudo della macchina da festa, si sarebbe potuta avere la motivazione giuridica per vietare la ballata. Comunque sia – conclude sul punto Soprano – è assolutamente falso che la Fondazione non ha fatto nulla in proposito. Anzi possiamo dire che il nostro intervento ha scongiurato la circostanza che il Giglio fosse fatto ballare anche all’interno del centro storico, magari in piazza”.

 

Anche il sindaco Geremia Biancardi ha sottolineato come sulla vicenda siano state messe in campo tutte le azioni concrete per evitare la ballata, evidenziando però un aspetto sociale che potrebbe costituire il deterrente più efficace rispetto a questo tipo di iniziative. “E’ necessario – aggiunge Biancardi – che i promotori di simili manifestazioni percepiscano la contrarietà dell’intera cittadinanza. Solo così potremo evitare questo tipo di fenomeni”.

 

Altro tema spinoso, quello della composizione delle commissioni che affiancheranno la Fondazione nel proprio percorso di riqualificazione della Festa. Nei giorni scorsi, alcuni consiglieri comunali hanno chiesto di ascoltare il presidente Soprano in merito alla questione, in particolare sulla circostanza relativa all’ampliamento del numero delle commissioni da tre, così come previsto dallo statuto, a sette, portando il numero complessivo dei componenti a circa sessanta.

 

“Il nostro intendimento – precisa Soprano – è quello di ampliare quanto più possibile la partecipazione, coinvolgendo quanto più è possibile la città nel processo di riqualificazione della Festa. Forse abbiamo trasgredito la forma di qualche norma, ma se è stato fatto è solo nel bene superiore della Festa e della città. Ci si vuole accusare di questo? Attendiamo come si esprimerà il consiglio comunale. Certo è che questo tipo di polemiche non fanno altro che paralizzare la reale attività della Fondazione”.

 

Rispetto alla circostanza per la quale alcune associazioni storiche della città siano rimaste in una prima fase fuori dalle commissioni, Soprano ha confermato come anche queste saranno assolutamente coinvolte nell’attività della Fondazione. “Sempre che –precisa Soprano – non ci venga preclusa in qualche modo la possibilità di ampliare il livello di partecipazione”.

 

Sulla vicenda del Giglio a Pietralcina, sia il sindaco Biancardi che il presidente Soprano hanno evidenziato come ad un certo momento siano venute meno le condizioni minime per la trasferta, essendosi verificate delle profonde divergenze all’interno della Corporazione del Beccaio, promotrice e finanziatrice della manifestazione. “Per evitare qualsiasi tipo di inconveniente, essendo venuta meno l’unità di intenti – conclude Soprano – in considerazione del fatto che ormai siamo ad un passo dal riconoscimento Unesco, ed è vietato sbagliare, abbiamo deciso, in via prudenziale, evitare la trasferta”.

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