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Incidente fiat, Cgil: "Non abbassiamo la guardia sulla sicurezza"


Pomigliano - Poche luci e molte ombre. E’ tutta ancora da definire e chiarire la morte di Vincenzo Esposito Mocerino 62 enne di Somma Vesuviano, deceduto ieri nello stabilimento Fiat di Pomigliano mentre era intento a svolgere il proprio lavoro di addetto alle pulizie all’interno dello stabilimento. Sul caso stanno indagando i Carabinieri.

Secondo una prima ricostruzione l’uomo avrebbe compiuto un volo di sei metri. Il cadavere è stato rinvenuto in una vasca dismessa.

 

Una vicenda che riaccende il dibattito relativo alla sicurezza sui luoghi di lavoro. “La morte di un lavoratore, Vincenzo Esposito Nocerino di 62 anni, dipendente della Ditta di pulizie "Delizia" (operante nello stabilimento Fiat di Pomigliano) – si legge in una nota della Cgil ripropone ad ognuno di noi la grande responsabilità sociale che bisogna sempre ricoprire, in ogni momento e senza esitazione, nei confronti di tutti coloro che per vivere rischiano ogni giorno la vita.
Non bisogna mai abbassare la guardia. Il rischio è sempre presente. Dobbiamo sempre e comunque adoperarci per eliminare o, quanto meno ridurre, i fattori di rischio. E bisogna sempre mettere in condizione, in qualsiasi momento ed in qualsisi luogo di lavoro, i delegati alla sicurezza (eletti dai lavoratori) di svolgere i propri compiti. 
La Cgil di Pomigliano, nell'esprimere alla famiglia, così duramente colpita, la propria vicinanza e le più sentite condoglianze non può non richiamare la responsabilità di ognuno per rilanciare ovunque il tema della sicurezza come priorità assoluta. 
Le Autorità competenti svolgano le doverose indagini al fine di accertare la cause di tale ennesima sciagura”.

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