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Comune di Nola, colloqui in streaming per la scelta del nuovo dirigente del settore tecnico. Dopo l'approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato, si pensa ad un piano di assunzioni


Nola – Colloqui in streaming per la scelta del dirigente del settore tecnico. Nonostante le difficili condizioni ambientali, dovute alla nota emergenza da Covid-19, l’attività amministrativa prosegue. Il fronte delle criticità, che l’ente di piazza Duomo ha di fronte, è ampio e necessita di interventi strutturali.

La carenza del personale rappresenta una delle prime questioni presenti nell’ agenda politica. Gli ulteriori pensionamenti, altri sessanta circa, indeboliscono ancor più le fila e la “consistenza” degli uffici.

A mancare, rispetto al numero ideale, sono anche le figure dirigenziali. I pochi profili apicali rimasti, inevitabilmente, detengono troppe deleghe con un sovraccarico di lavoro che non consente la dovuta attenzione e cura dei singoli settori. Nei prossimi giorni si svolgerà la selezione del dirigente del settore tecnico, già prevista, e successivamente rinviata, per lo scorso 10 marzo. Secondo indiscrezioni, sarebbero una decina i candidati che si sottoporranno al colloquio motivazionale, ai sensi dell’articolo 110 del Decreto legislativo 267/2000. Per espletare la procedura, si attende la predisposizione di un sistema- streaming affinché il tutto avvenga a distanza.

La scelta del dirigente al settore tecnico è solo il primo passo. Per rendere realmente funzionale la macchina amministrativa bisognerà adeguare la pianta organica che ormai è ridotta all’osso. E bisognerà farlo nonostante i limiti imposti dall’ attuale situazione di dissesto. A tal proposito, si chiederà una speciale deroga al Ministero degli Interni, in considerazione dello stato di necessità. Tutto sarà fatto subito dopo l’approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato. Anche in questo caso, l’amministrazione comunale sta provando ad accelerare i tempi, al di là del termine del 31 marzo, il quale, a sua volta, potrebbe subire un rinvio. Dopo l’approvazione in Consiglio comunale, infatti, il documento finanziario deve essere sottoposto all’ulteriore vaglio dell’organismo della Finanza locale, presso il Ministero degli Interni. Solo in caso di definitivo “disco verde”, il bilancio sarà operativo. Di qui, la premura di arrivare quanto prima all’ok del Consiglio comunale.

Superata questa fase, l’obiettivo è quello di varare un piano di assunzioni. Si parla di una cinquantina di posti da mettere al bando, spalmati in tutti settori con vari profili, soprattutto quelli intermedi. Un terzo del fabbisogno potrebbe essere soddisfatto con il sistema della mobilità, il resto con le procedure concorsuali. Si ipotizza ad un piano triennale di assunzioni con la messa a bando di circa 16 posti all’anno. L’auspicio, naturalmente, è di ottenere, viste le condizioni di difficoltà, l’autorizzazione del Ministero. Attualmente, ad esempio, risulta complicato anche dare seguito ai finanziamenti, recentemente, intercettati. Solo con un adeguato numero di impiegati si potrà, infatti, sviluppare i progetti. 

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