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Marigliano, Nappi lancia l'allarme sulla cementificazione selvaggia della città. La Democrazia Cristiana sostiene l'iniziativa dell'ex sindaco


Marigliano -   Stop alla cementificazione di Marigliano. A lanciare l' allarme è l' ex sindaco, Michele Nappi, che con una nota presentata al Comune ha riacceso i riflettori sulla spinosa questione delle riclassificazioni urbanistiche.

Nappi, per la seconda volta, evidenza un' anomalia nel rilascio di  concessioni edilizie da parte degli uffici comunali, soprattutto in zona B-B1. Si tratterebbe, in questo caso, di certificazioni non correttte, visto che  queste aree hanno una destinazione urbanistica di suoli edificatori saturi o stralciati, non in linea con i provvedimenti urbanistici adottati per il Comune di Marigliano dagli enti superiori. Secondo Nappi, le zone A - B  - C del Piano regolatore vigente vanno assimilate quali zone bianche da riclassificare. Il freno da apporre al rilascio delle concessioni in queste zone fondamentale anche per evitare, aggiunge ancora Nappi, eventuali sanzioni da parte della Magistrato contabile, amministrativa, e penale.
A sostenere l' iniziativa di Nappi vi è anche la locale sezione del partito storico della Democrazia Cristiana.

" Il dottor Nappi - dichiara il commissario cittadino della Democrazia Cristiana, Massimo Salzano - da sempre esorta i politici locali ad attivare un serio, condiviso e sostenibile percorso di nuova pianificazione urbanistica dell' intero territorio, indispensabile per evitare cementificazioni selvagge. Ancora una volta ha evidenziato come in pendenza delle azioni amministrative tese riclassificare molti suoli, pur in assenza di nuovo Puc, l' attività di edificazione ai fini residenziali resta limitata ai parametri allora imposti dall' Amministrazione provinciale di Napoli"

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