I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Utilizzando il nostro sito accetti l'uso dei  cookie.

Contenuto Principale


5379935

Nola, (ri)emergenza malati curati a terra all’Ospedale “Santa Maria della Pietà”


Nola  - Si pensava che, con quello che è accaduto l’anno scorso, la faccenda si fosse chiusa e, invece, la situazione non è cambiata. Era il gennaio 2017, quando si è diffuso sui quotidiani di tutt’Italia lo scandalo delle persone curate a terra al pronto soccorso dell’ospedale di Nola. La storia, eppure, si ripete. O solo ora si è accorti che si sta punto e da capo?

Grazie ad un servizio condotto dall’inviato di “Striscia la notizia”, Luca Abete, e andato in onda lo scorso lunedì 5 febbraio in prima serata, si è venuti a conoscenza di una seconda denuncia che riguarda la triste realtà in questione, che vige ancora nella città di San Paolino. La struttura ospedaliera continua a non avere a disposizione le barelle per “ospitare” i pazienti, che invece vengono accuditi per terra.

Il filmato, andato prima in onda al tg satirico di Canale 5 e poi diffuso sul web, mostra i pazienti che vengono curati a terra, i quali sono lasciati a petto nudo e poggiati su degli asciugamani: proprio come se  si stesse in un ospedale da campo. Abete, perciò, ha parlato con il Dott. Andreo De Stefano, Dir. Sanitario Presidio Ospedaliero della struttura nolana, il quale ha precisato che le cliniche devono essere rinforzate, a maggior ragione che si è passati da due ad un solo pronto soccorso a disposizione e, al tempo stesso, sono aumentati i numeri dei pazienti da curare.

De Stefano ha affermato, poi, che si cercherà di migliorare la situazione, infatti si sta  provvedendo a sistemarla,  ampliando il terzo piano della struttura di “Santa Maria della Pietà” con 20 letti in più. Ha assicurato, inoltre, che non si vedranno più pazienti curati per terra e si farà il possibile, nonostante l’affluenza al giorno di oltre 200 persone. La faccenda, sicuramente, non finisce qui.

di Nicola Compagnone

Ambiente e salute

Aperta-mente

Nuove tecnologie

Gastronomia