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Caos immigrazione e rischio salute: la ricetta di Antonio Giuliano


Nola – Il fenomeno dell’immigrazione clandestina assume proporzioni sempre più preoccupanti sul territorio ed il recente servizio andato in onda su La7 ha evidenziato diverse problematiche correlate.

Una tematica che non è passata inosservata e che, tra gli altri, ha spinto anche il consigliere comunale di Camposano, Antonio Giuliano, sempre sensibile e attento alle tematiche riguardanti il sociale e la salute, a dire la sua.

“La nostra area – ha scritto Giuliano sul suo profilo social di Facebook – ritorna a far parlare di sé, ma sui media nazionali sembra che debbano avere la precedenza sempre le brutte notizie rispetto a quelle buone. Stavolta, l’attenzione degli spettatori è stata orientata al fenomeno dell’immigrazione incontrollata sui nostri territori, sulla speculazione che ne consegue e sui rischi igienico-sanitari esistenti che, purtroppo, hanno determinato l’insorgere di alcuni casi sospetti, ma anche accertati in un unico soggetto, uno straniero residente a Palma Campania, di tubercolosi”.

Giuliano auspica una svolta sull’argomento, chiedendo che le istituzioni scendano in prima linea per porre rimedio alla situazione.

“E’ doveroso ripristinare uno stato di legalità, di controllo della sicurezza e di tutela della salute pubblica, dunque sono anzitutto le istituzioni le prime ad essere chiamate in causa e a dover provvedere per garantire tutto ciò. Il crescente numero di immigrati nella nostra area, partendo dai territori di Palma Campania e San Giuseppe Vesuviano, deve farci riflettere affinché sia sviluppato un confronto aperto tra amministratori per riuscire a trovare delle soluzioni attraverso un piano d’azione condiviso e ben strutturato”.

In conclusione, ecco la linea guida tracciata dall’esponente politico del territorio, che è anche presidente, per l’area nolana, del movimento ecologista europeo Fare Ambiente: “Basta sfruttare delle vite in maniera scellerata e a dir poco criminale, mettendo a rischio altre e tante altre ancora, perché che la situazione sia scappata di mano è evidente quanto allarmante. Non è possibile però tollerare ancora oltre un fenomeno sociale che sembra essersi trasformato in una piaga che, se non sanata, rischia di ‘uccidere’ tutti, buttando nel calderone anche chi vive con onestà e rispetta le leggi. L’area nolana e vesuviana deve rinascere, tutelando i valori della solidarietà, ma anche salvaguardando i propri figli ed il loro avvenire”.

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