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Cimitile, si attende l'arrivo del commissario: Di Palma "Con il mancato bilancio, persa un'occasione di sviluppo per la città"


Cimitile – Il sindaco Francesco Di Palma e la sua giunta, come l’intero Consiglio comunale, saranno in carica fino a quando non sarà nominato il commissario prefettizio. I verbali e tutti gli atti richiesti relativi all’ultima assise che ha bocciato il bilancio di previsione sono stati inviati, come prevede la legge, agli uffici del Prefetto per le opportune determinazioni. Sarà questione solo di pochi giorni e il commissario prefettizio si insedierà al comune delle Basiliche ponendo fine ad un’esperienza amministrativa nata sotto il segno di una stagione di profondo rinnovamento e che invece si è conclusa quasi in rissa. Troppo stridenti le differenze di vedute presenti in maggioranza che ha cominciato a soffrire di fibrillazioni interne sin dall’inizio del mandato. Contrasti che hanno portato ad una spaccatura del gruppo consiliare “Prima Cimitile” con la fuoriuscita di alcuni consiglieri che hanno costituito un autonomo gruppo, “Uniti per Cimitile”. Quest’ ultimo, formato dai consiglieri, Michela De Risi, Massimo Scala, e Rosanna Peluso, come è noto, non ha votato il bilancio determinando, di fatto, la fine della consiliatura. “Non possiamo votare un bilancio che non ci ha visto in nessun modo coinvolti nonostante i nostri appelli al confronto indirizzati più volte al sindaco”. Ha dichiarato, il consigliere ed ex vicesindaco, Massimo Scala. All’inizio della seduta dell’altro giorno il sindaco Di Palma ha cercato di percorrere un’ ultima possibilità per giungere almeno all’approvazione del bilancio di previsione, mettendo sul tavolo le proprie dimissioni in caso di approvazione del documento finanziario. Tutto questo avviare comunque una serie di attività previste e finanziate. I venti giorni che la legge consente per una riflessione, sarebbero stati utili per trovare una quadra e capire se vi fossero i margini per continuare la consiliatura. Ma la storia è andata in altro modo. Il sindaco Di Palma ha evidenziato come il voto negativo dei tre consiglieri “scissionisti” abbia negato la possibilità di realizzare importanti interventi a favore della comunità cimitilese. Il riferimento è, ad esempio, all’incremento da 13 mila euro a 21 mila euro del capitolo relativo alla manutenzione dei plessi scolastici, rispetto al precedente esercizio di bilancio. E’ il caso anche dei 23 mila euro per la manutenzione del verde pubblico rispetto ai 2000 euro del bilancio 2016 oppure dei 10 mila euro a fronte della totale mancanza di risorse dell’anno scorso. Un programma finanziario, quello non votato, che avrebbe fatto compiere un passo in avanti rispetto alle difficoltà riscontrate nel primo esercizio di bilancio.

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