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Nola, si spegne Maria Spirito voce di una Festa leggendaria


Nola – Si sono svolti ieri mattina, presso la chiesa Madre del cimitero cittadino, i funerali di Maria Spirito. La sua voce ha segnato un’ epoca della storia della Festa dei Gigli, entrando di diritto nell’”Olimpo degli spiriti magni” di questa millenaria tradizione. Aveva 76 anni e da tempo era malata, ma nonostante gli acciacchi ed il fisico evidentemente debilitato, viveva ancora a pieno la sua amata Nola. Una delle sue ultime apparizioni pubbliche è stata durante una manifestazione del “Giugno nolano”, svoltasi presso l’atrio del Comune, dove si evocavano le canzoni classiche dei Gigli, quelle di un tempo. Quelle del suo tempo. In tanti l’hanno notata mentre canticchiava quelle melodie a lei tanto familiari, intrise di autentica ispirazione poetica.

L’altro giorno, nella sua casa dove da tempo viveva da sola, si è spenta. Se ne andata in silenzio, in punta di piedi. La notizia della sua morte ha lasciato l’intera città attonita, perché giunta inaspettatamente nel pieno di questa torrida estate. Tutti la ricordano per la sua grande disponibilità, umanità, amicizia.

Durante il rito funebre, amici e parenti che più gli sono stati vicino in questi anni, le hanno tributato l’ultimo saluto. “Abbiamo condiviso una lunga attività artistica – ha ricordato il Cavaliere Franco Grilletto – lei era giovanissima quando ha cominciato. Aveva un grande talento e solo il bisogno e la necessità non le hanno consentito di calcare palcoscenici ancor più prestigiosi. Oltre alla sua partecipazione alla Festa dei Gigli, Maria era molto presente in molte feste private così come quelle di piazza, e la sua voce è sempre stata molto apprezzata. Un intero anno – continua ancora Grilletto – abbiamo lavorato anche per un circo per il quale ci esibivamo in un fortunatissimo spettacolo. Agli albori della storia televisiva italiana, fummo scelti per alcune trasmissioni sperimentali. In quella occasione cantavamo ‘Nammurata rispettosa’, accompagnati dal maestro Felice Natalizio. Ma più di ogni altra cosa è stata un’ amica sincera e leale”.

 La sua carriera canora inizia nei primi anni ’50 e giunge sino alla fine degli anni’60. E’ stata la prima nolana a cantare sui Gigli, in un ‘ epoca che viveva ancora di tabù rispetto alla partecipazione attiva delle donne alla Festa. Con il suo garbo ed il suo stile, ma soprattutto con la sua bellissima voce è riuscita ad imporsi divenendo, sin da giovanissima, uno dei personaggi più illustri del suo tempo.

“La sua carriera si sviluppò fino alla fine degli anni sessanta – evidenzia, il cantante Tino Simonetti – dedicandosi nell’ultima fase a qualche incisione prima di uscire definitivamente dal mondo dei Gigli. Alcuni dei brani da lei interpretati restano memorabili come ‘Si sulo tu’, Stornellate sentimentale, ‘Lassateme sunnà’. La sua figura ha una rilevanza culturale notevole nella storia della Festa dei Gigli. Maria ha aperto un solco che bisogna continua a percorrere, quello di una maggiore partecipazione attiva delle donne alla kermesse”

 

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