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Cicciano, “Superstizioni e prospettive”: un’inchiesta sulla magia quotidiana nel libro di Alessia Rizzo


Cicciano - Grande partecipazione di pubblico lo scorso mercoledì 25 sera presso il Centro delle Culture, dove è avvenuta la presentazione del libro “Superstizioni e prospettive” di Alessia Rizzo, pubblicato dalla “Graus Editore”.

Ha aperto l’evento la giovane pubblicista Maria Zuozo, la quale ha ringraziato la comunità accorsa e ha spiegato com’è avvenuta la conoscenza con l’autrice, ossia tramite il proprio blog sul cinema e sui libri, “Words”. Oltre all’organizzatrice dell’evento e alla scrittrice avellinese, al tavolo dei relatori era presente anche l’Assessore alla Cultura, Lucia Marotta, la quale si è compiaciuta per l’evento creatosi all’interno della sede della Pro Loco di Cicciano.  

La Rizzo, sin da subito, ha messo in chiaro il motivo per cui ha scritto tale volume: “è giusto che si conoscano le origini delle superstizioni attraverso la magia e le credenze popolari, anche perché”, ha aggiunto, “queste si stanno trascurando per mezzo della tecnologia che sta prendendo il sopravvento”. La stessa ha, poi, proseguito con il racconto della nascita del tema curioso affrontato nel libro: esso è nato come tesi di laurea (ella è laureata in lingue e si è specializzata nella comunicazione all’Università di Genova) per sviluppare l’inchiesta sulle culture che devono esser tenute vive. Ha affermato, quindi, che chiunque, a modo suo, tende a fare gli scongiuri o a dire i detti. Non è suo solito, perciò, giudicare queste credenze, perché le ritiene un modo diverso per vedere la realtà.

Sempre l’autrice ha confidato come sia stato faticoso intervistare tante persone dal grado di istruzione basso e dal ritmo di vita diverso dagli uomini di città, in quanto provengono dalle campagne della bassa e dall’alta Irpinia. Le loro parole, ergo, sono state una serie di testimonianze sul mondo magico e sulla sua influenza nella vita di tutti i giorni, che fanno portavoce a un’intera cultura, appunto quella irpina, dove non vi è alcun tipo di filtro. Quello presentato da lei è il racconto di ciò che “non è vero ma ci credo”, che ha influenzato e continua ad influenzare il “modus cogitandi et operandi” degli esseri umani.

Molti sono gli aspetti esplorati all’interno dell’opuscolo: dal malocchio alla jettatura, dalla scaramanzia alle apparizioni di spiriti e fantasmi, dall’approcciarsi alla magia all’enigmatico rapporto tra sogno e realtà. Senza dimenticare, però, il ruolo della Chiesa con la testimonianza di un prete acculturato, tramite il quale si intuisce che se si crede a queste superstizioni, si va contro la Chiesa (il credere alle superstizioni, dunque, non può essere considerata una vera e propria fede).

La presentazione, per tutta la sua durata, si è svolta come una chiacchierata tra amici al bar, infatti la moderatrice dell’evento e l’Assessore Marotta si sono alternate con naturalezza nel porre le domande alla giornalista Rizzo, la quale ha risposto anche ai particolari quesiti della platea. Ad esempio, partendo da una curiosità di un intervenuto, si è ragionato sul fatto che le superstizioni siano nate come “antidoto” per affrontare la paura del nuovo e del diverso.

Si ringrazia il patrocinio della Pro Loco e del Comune di Cicciano per aver concesso l’organizzazione del suddetto incontro, al termine del quale si è venuti a conoscenza dei “retroscena” di un mondo di cui si è soliti sapere poco.

 

di Nicola Compagnone

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