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Cultura, a Palma Campania presentato il libro "Correva l'anno" della Michelangelo editore


A Palma Campania nel 1910, si stampa Il Piccone; in redazione c’è un gruppo di giovani che cerca di scuotere le coscienze assopite dei compaesani. Nel 1917 il periodico locale si chiama L’Iride; due anni dopo cambierà il suo nome in La Diana; si stamperanno a Palma anche il Corriere dell’Agro nolano e quello di Terra di Lavoro.  Uno degli articolisti, Alfonso Vito, diventerà corrispondente per Epoca, periodico nazionale, ma tutti i ragazzi, nei rispettivi ambiti, faranno carriera come professionisti. Dei giornali locali, invece, in breve non resterà che il ricordo, dal momento che basta poco perché la carta si distrugga e né la biblioteca comunale “Michele Coppola” di Palma, né altri istituti della Campania ne hanno conservato una copia.  Ma le cose non dovevano andare così: i ragazzi della Redazione sono stati capaci di farci leggere ancora i loro articoli. È accaduto grazie ad internet, quando un numero de La Dianaè spuntato su Ebay, il sito di vendita di oggetti all’asta. Acquistato quello, si è avuta notizia dell’Iride, che abbiamo cercato negli OPAC, i cataloghi di biblioteca online. Qui abbiamo trovato anche il resto, non senza sorpresa. Gli esemplari, unici, sono conservati presso la Biblioteca Nazionale di Firenze; quelli leggibili sono scampati all’alluvione del 1966; altri, purtroppo, sono catalogati, ma più non presenti. Per quelli in buone condizioni, le nuove tecniche per l’acquisizione delle immagini digitali ci hanno permesso sfogliare le pagine come e quando volevamo. Dopo una lunga lettura abbiamo potuto organizzarne i contenuti e ridare voce a quella Redazione che sembrava non aspettare altro che “tornare”, desiderosa di parlarci del nostro paese, in fondo non molto diverso da quello di oggi.

Pasquale Gerardo Santella e Angela Sorrentino, autori dell’opera, così ci spiegano l’evolversi dello studio condotto a seguito delle ricerche effettuate. “Dei giornali che si stampavano a Palma nel 1910 e nel 1917-18, Il Piccone e L’Iride, si era persa la memoria. Un indizio casuale e una ricerca accurata ce li hanno fatto scoprire presso la biblioteca di Firenze, sfuggiti miracolosamente anche all’alluvione del 1966. Li abbiamo acquistato in formato digitale, stampato, letto, analizzato; e abbiamo scritto il libro Correva l’anno 1910”. Il lavoro, è stato presentato dalla MICHELANGELO 1915 EDITORE venerdì 8 novembre al teatro comunale di Palma Campania, è un concentrato di curiosità e spunti di interesse. Santella e Sorrentino così proseguono nel loro intervento di presentazione: “Scorrono nelle pagine, davanti ai nostri occhi, fatti e personaggi della nostra comunità che cresce e si sviluppa negli anni. Vi si leggono in controluce i grandi eventi storici e fenomeni sociali dell’epoca: le conseguenze della prima guerra mondiale, l’arretratezza del Sud, gli intrecci tra politica e camorra, le differenze tra classi sociali, la precarietà dell’istruzione scolastica e della tutela della salute. Ma anche dati minimi, episodi curiosi, cronache di amori, malattia, solidarietà, eroismi, resistenza al potere oppressivo, vite illustri, esempi di generosità e prevaricazioni. Un consiglio ai lettori, che ci auguriamo numerosi. Provate a leggere il libro con un duplice sguardo: con la disponibilità e la partecipazione, che vi permetterà di fare un confronto tra un secolo fa ed oggi, scoprendo analogie e differenze; ma anche con “distacco”, come se non si stesse parlando della vostra città ma di uno qualsiasi dei paesi d’Italia del tempo, di un microcosmo nel suo perenne divenire di materia e sentimenti”.

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