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Festival di Sanremo, tutto pronto per la grande kermesse musicale che potrà essere seguita su Rai play anche con il linguaggio LIS


La prima volta del Festival di Sanremo fu nel 1951. La manifestazione nacque con lo scopo di favorire il turismo soprattutto nelle basse stagioni, valorizzando i beni culturali presenti

 La prima edizione, non andò benissimo, visti i rilievi della stampa e dei critici musicali. A questo si aggiunge la partecipazione di soli tre artisti. Nilla Pizzi, il Duo Fasano e Achille Togliani. La vincitrice fu Nilla Pizzi vincitrice con una canzone tutt'oggi apprezzata, “Grazie dei fiori” che non tramonta mai.

 

Da quell'edizione ne seguirono tante altre, segnando la storia della musica italiana, espressione di sentimenti ed emozioni .

 

Negli anni la macchina organizzativa, si è evoluta sempre più creando ad ogni edizione una grande suspence che alimenta l’interesse da parte degli italiani e dei tanti appassionati.

 

Diventato famoso grazie al Festival di Sanremo, lo storico Teatro Ariston dal 4 al 9 Febbraio, riapre le porte alla settantesima edizione del festival di Sanremo. Cinque serate dedicate alla musica, che mettono al centro artisti e giovani talenti esibendosi con testi musicali, che racchiudono il linguaggio dei nostri tempi. Tante le novità che scopriremo durante le serate della musica italiana.

 

Una tra le tante, sicuramente la più importante e che, la settantesima edizione del festival di Sanremo sarà per tutti inclusiva. Per la prima volta nella storia tutte le canzoni saranno ascoltate da tutti senza distinzioni e difficoltà.

 

La diretta del festival di Sanremo, andrà anche in onda su un canale di Rai Play ,che in contemporanea attraverso la Lis il Linguaggio Italiano dei Segni, abbatterà barriere per persone sordomute.

 

Un ulteriore passo in avanti, che non solo fa della musica un’ inclusione sociale reale importante, ma ancor di più ritrova in esse vecchi e nuovi antidoti a sostegno e cura per diverse patologie.

 

La musica ha un enorme potere terapeutico. Molto indicata per pazienti con spettro autistico, la musicoterapia, individuale e di gruppo, migliora le capacità comunicative e le capacità socio-emozionali, abbattendo il muro dell'isolamento e della non comunicazione.

 

Forse, senza che ce ne rendiamo conto la musica, accompagna numerosi momenti della nostra vita, donandoci una vera e propria crescita personale.

 

La centralità della musica ha un ruolo predominante nelle nostre vite. Attraversa le nostre giornate e spesso ha il potere di cambiarle, amplificando emozioni che costituiscono il linguaggio universale dei giovani e della musica. Ormai ci siamo: non ci resta che attendere la settantesima edizione del Festival di Sanremo, icona dell’italianità.

 

di Maria Rosaria Ricci

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