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La capacità di esternare le proprie emozioni: i segreti dell’arte terapia


 Fabrizia Ferraro Psicologa, specializzata in psicoterapia di orientamento gestaltico, e Valerio d'Amore attore diplomato presso l’accademia drammatica, fanno con il laboratorio "La metamorfosi"; da anni sono impegnati, da anni, in una particolare attività definita arte - terapia. 
L’arte terapia ha origini relativamente nuove, e rappresenta l’intreccio di un antico ed eterno rapporto tra cultura, arte, e sviluppo sociale.
 
Le tecniche vanno ricercate in strumenti che favoriscono la conoscenza di sé, delle proprie potenzialità rendendo possibile l’integrazione, attraverso ogni tipo di risorsa, non solo per il trattamento di una specifica patologia, ma nel semplificare la capacità di relazionarsi con gli altri.
 Il  laboratorio, “la metamorfosi” ruota in tal senso, mettendo l'accento su un legame profondo tra benessere individuale e relazionale.
E’ caratterizzato da percorsi semplici, che tante volte partono dall’insieme di schemi relazionali più comuni, al  fine di eliminare la co-dipendenza, aspetto comportamentale nel dipendere da un'altra persona, mostrando , immaturità, irresponsabilità o scarsa autonomia. 
 
Si serve di vissuti emotivi personali per rimodulare i nodi relazionali sotto una nuova sfera che riscopre lo specchio di sé, in correlazione all’altro. 
La metamorfosi correla tutto questo a una storica leggenda greca di Eco e Narciso, per dare al nostro inconscio, diverse chiavi di lettura, affinché si contengano gli atteggiamenti sbagliati in noi. 
L' adorazione morbosa di sé stessi, la cura maniacale per il proprio corpo che spinge a improntare in totale egoismo i rapporti con il mondo esterno: sono solo alcuni esempi. 
L’arte terapia o teatro terapia, assume così una forma di comunicazione importante, che riesce ad arrivare dove le parole per dar vita a emozioni e sensazioni, aiutandoci a capire cosa veramente temiamo, e non riusciamo ad affrontare. 
 
Freud fondatore della psicoanalisi, interessandosi all’arte definisce l’artista come “uomo che si distacca dalla realtà poiché non riesce ad adattarsi alla rinuncia al soddisfacimento pulsionale che la realtà inizialmente esige, e lascia che i suoi desideri di amore e di gloria si realizzino nella vita della fantasia”.
 Il laboratorio metaforismi si tiene tutti i giovedì  dalle 20:30 alle 22:30 presso Il No Mind associazione di Promozione Sociale no-profit , in via San Filippo 8Napoli 
Per info collegarsi alla pagina fb 
https://www.facebook.com/oshonomindnapoli/?eid=ARAarX6ctrHpq5Z8dN203NRUf1X8RfmRDfT3OdR9dizsYRmQW-Alo9tdLZwDSqzuQaYuEE3z_L3PJNG5 
 
di Maria Rosaria Ricci
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