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Nola, una parte del museo archeologico dedicata all’arte della cartapesta: l’associazione MU.S.A promuove un evento come anteprima della sezione


Nola- Una mostra di opere d’arte in cartapesta che rappresenti l’ anteprima di una specifica sezione del museo archeologico dedicata a questa straordinaria lavorazione che da sempre caratterizza la città di Nola. L’ iniziativa è dell’associazione MU.S.A. la cui assemblea dei soci, svoltasi il 14 Aprile nella sede del museo archeologico ed alla quale ha preso parte anche il direttore del museo, Giacomo Franzese, ha deliberato di promuovere, per il prossimo mese di giugno, un’ anteprima della costituenda sezione – stabile – museale della cartapesta.

 

 In occasione dell’evento verranno esposte – nella diroccata chiesa di S.Maria la Nova – opere di artisti cartapestai di fama nazionale e alcuni pregevoli rivestimenti dei Gigli di Nola, risalenti agli anni 40 e 50.

     La ricerca delle opera da esporre è curata dal professor, Ezio Flammia, uno dei maggiori esperti nazionali in tema di lavorazione della cartapesta, nonché dal maestro Vittorio Avella, socio fondatore di MU.S.A. Gli allestimenti saranno invece coordinati dall’architetto Maurizio Barbato (socio fondatore nonché segretario di MU.S.A).

  

L’incontro tra MU.S.A. ed Ezio Flammia -  ha dichiarato l’avvocato Raffaele Soprano, presidente dell’associazione - ha prodotto il progetto, condiviso dal direttore del museo, di istituire, in maniera stabile, presso il locale museo, una sezione dedicata alla cartapesta in tal modo esaltando e valorizzando anche un’ antica tradizione locale. Si tratta di un progetto di alto profilo culturale - ha proseguito Soprano - che si intende condividere con le istituzione locali e le associazioni culturali del territorio nella consapevolezza che attraverso il recupero della lavorazione della cartapesta può costituire, per il nostro territorio un nuovo indotto lavorativo ed economico come, del resto, è accaduto per la città di Lecce

 

di Nicola Compagnone

 
 
 
 
 

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