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Giorni di festa, per la città delle Basiliche, in onore del Santo patrono San Felice in Pincis


Cimitile- Le celebrazioni si avranno il 14 gennaio. Il martire infatti, morì il 14 gennaio, non si sa precisamente di quale anno. Dagli scritti di S. Paolino da Nola, che nei suoi Carmina traccia a grandi linee la vita del Santo, non emerge nulla sulla data di morte. Si sa che  Felice, perseguitato nel corso della sua vita, ma sempre salvato con interventi divini e straordinari, fu sepolto nel Coemeterium di Nola, questo era il sito sepolcrale della Nola romana, il cui nome si trasformò, prima in Cimtino e poi nell’odierno Cimitile, che diventò meta di pellegrinaggi.

Il 14 gennaio di ogni anno, dunque,  come scrisse Paolino:” le città si svuotavano letteralmente ed intere popolazioni si recavano, osannanti, verso la tomba del Santo”. Così ancora oggi questa festa è accolta con gioia dai fedeli cimitilesi e non solo.

Essa ha inizio il 5 gennaio con una processione, conosciuta anche, con il nome “a sagliuta e San Felice”, che ricorda il trasferimento della statua di San Felice dalle Basiliche in parrocchia per l’inizio del novenario.

Quest’anno è fitto il programma della festa. Il 5 gennaio, alle ore 20,00, in Piazza Conte Filo Della Torre, la Befana porterà doni e dolciumi ai più piccoli, mentre il 13 gennaio, alle ore 18,00, più di cento bambini della scuola elementare Fratelli Mercogliano di Cimitile, intoneranno in parrocchia il tradizionale inno per onorare San Felice. Dopo la messaserale, anche gli adulti per il” Coro più grande del mondo” si esibiranno cantando l’inno al santo, sulla tomba situata nelle basiliche paleocristiane. Subito dopo una fiaccolata si articolerà per il centro storico e si concluderà in parrocchia per la veglia.

Sicuramente il giorno che attrae  il maggior numero di persone è il 14 gennaio, quando il suono delle campane annuncia il giorno di festa. Dalle 4 di mattina una banda musicale percorrerà il paese, accompagnata dagli spari di petardi  nella tradizionale “Diana”, in gergo detta a’rian’, che rievoca l’arrivo dei pellegrini da tutta la Campania, la quale partirà dal rione Galluccio, proseguendo per tutto il paese. Durante tutta la notte, dunque, adulti e bambini sparano petardi per le strade della cittadina fino al mattino. Alle 6,00 c’è la prima messa, annunciata dal suono del primo campanile della cristianità, usato solo in questa occasione, seguono messe fino alle 10,30, subito dopo inizia la processione per le strade del paese, in cui i bambini omaggiano San Felice, con il canto dell’inno. La festa continua la prima domenica, dopo otto giorni dal 14 gennaio, il 21 gennaio. E’ un intero giorno che viene dedicato al patrono, portandolo in tutte le stradine di Cimitile.

 

di Ilaria Cappuccio

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