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Cicciano, presentazione del libro: “Aldo Moro, il volto umano del diritto. Stato Diritto Società” di Franco Vittoria


Cicciano - Grande successo di pubblico lo scorso mercoledì 22 sera presso il Centro delle Culture, dove si è tenuta la presentazione del libro, pubblicato dalla “Editoriale scientifica”, “Aldo Moro, il volto umano del diritto. Stato Diritto Società” di Franco Vittoria, professore di Filosofia del diritto presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli studi “Federico II” di Napoli.

Ha inaugurato l’evento l’organizzatrice di esso, Maria Zuozo, la quale ha ringraziato la comunità accorsa e ha moderato la presentazione, annunciando i vari momenti e dando la parola ai relatori. Oltre allo scrittore Vittoria, erano presenti il sindaco di Cicciano, il Dott. Raffaele Arvonio, il sindaco di San Vitaliano, il Dott. Antonio Falcone, e l’Assessore alla Cultura, Lucia Marotta, i quale si sono compiaciuti per il convegnoallestito all’interno della sede della Pro Loco di Cicciano. 

L’autore, sin da subito, ha messo in chiaro il motivo per cui ha scritto tale volume: “Il tentativo di questo libroè di andare oltre l’Aldo Moro trovato senza vita nella Renault 4, due mesi dopo la sua morte (il 9 maggio 1978)”. Egli ha spiegato che Moro è una figura complessa, che ha studiato il comportamento dell’umanità, perché voleva ripartire dall’uomo per riprendere le ragioni dello stare insieme. Ha continuato dicendo che, già da giovane,il fu Presidente del consiglio nazionale della “Democrazia Cristiana” è riuscito a mettere in pratica le sue convinzioni. Secondo Vittoria, è stato un uomo moderno e originale, in quanto ha parlato di pluralismo sociale e giuridico ma anche di sindacato. Per il Dottore di Ricerca in Scienza Politica e Istituzioni in Europa, la modernità di Aldo Moro è anche attaccata all’umanità, poiché si ricorda che non ha mai lasciato la sua cattedra di professore ordinario di diritto penale presso l'Università di Bari.Lo scrittore ci tiene a far sapere che le persone non debbano dimenticarsi che Aldo Moro sia morto nel 1978 (“data che non deve esser vista come la fine di un’era”, ha precisato), ma che comunque il suo pensiero politico e la sua persona rimarranno vivi nella collettività comune. Ha rimarcato, perciò, sul fatto che non debba essere ricordato solo per essere stato trucidato dalle Brigate Rosse. All’interno del testo è presente spesso la figura dominante di Papa Paolo VI, il quale si è preso cura di tanti giovani intellettuali dell’epoca, tra cui Aldo Moro, con il quale condivideva la missione pastorale. Franco Vittoria ha, poi, sostenuto che il desiderio del giurista pugliese fosse quello di salvare la “Democrazia Cristiana”.Ha concluso il suo intervento, auspicando che se non fosse morto in quel modo sarebbe stato uno dei Presidenti della Repubblica.

Alla fine del lungo e significativo discorso del professore Vittoria, sono intervenuti gli altri tre relatori presenti al tavolo, che hanno concordato sulle parole dell’autore ma hanno aggiunto in più di come sia fondamentale che gli studenti di oggi debbano apprendere, in generale, l’educazione civica e, nello specifico, la figura di Aldo Moro nelle scuole, ma molte volte capita che con i programmi ministeriali si arrivi alle due guerre mondiali e, quindi, parte della storia contemporanea viene a mancare.

Si ringrazia il patrocinio della Pro Loco e del Comune di Cicciano per aver concesso l’organizzazione del suddetto incontro, grazie al quale si è ragionato sull’importanza che Aldo Moro abbia assunto e continui tutt’ora ad assumere in Italia e nel mondo.

 

di Nicola Compagnone 

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