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La Passio Christi di Pago e le novità del Comitato festa: quando le tradizioni si tramandano e migliorano nel tempo


Pago Vallo Lauro – Ancora una bella iniziativa del Comitato festa "Maria SS. di Costantinopoli" di Pago del Vallo di Lauro che ha pensato in questo periodo dell’anno di rivivere alcuni momenti della passione di Cristo, mettendo a dura prova le numerose persone che hanno deciso di prendere parte all’evento e che hanno partecipato con assiduità agli appuntamenti per le prove. La novità di quest’anno è stata quella di mettere in scena i momenti salienti della Passio Christi, oltre al solito corteo della Via Crucis. Giovani e meno giovani si sono cimentati in varie interpretazioni, calandosi nelle vesti sacre del Cristo, di Maria, in quelle sudice e violente dei soldati, in quelle meschine di Giuda, o in quelle servizievoli degli apostoli e in quelle graziose delle ancelle imperiali di Pilato. E’ stato costruito, di fatto, un vero e proprio cast. La giornata del Venerdì santo ha visto impegnati tutti i partecipanti in queste interpretazioni, importante e viva è stata la collaborazione delle persone di Pago del Vallo di Lauro che sono state numerose e tanto volenterose.

Nella giornata di venerdì 14 Aprile la Via Crucis ha mosso i primi passi verso le 6:30 circa, procedendo per le strade del paese e delle frazioni di Sopravia e Pernosano, poi successivamente a Lauro si è tenuto il corteo della Via Crucis, con una breve rappresentazione presso la Collegiata, prima di procedere fino alla chiesa. “Questa è stata una delle novità di quest’anno, ovvero mettere in scena i momenti salienti della Passio Christi. Non è stato semplice - fanno sapere alcuni tra gli organizzatori che fanno parte del Comitato festa "Maria SS. di Costantinopoli" - ma quando sì fanno le cose con amore si ottiene tutto. Presso la Collegiata di Lauro abbiamo interpretato scenicamente la condanna a morte del Cristo dinnanzi a Pilato e la liberazione di Barabba. In passato si prediligeva una processione tradizionale, con la scena finale di Cristo e della Madonna. Quest’anno il corteo è avvenuto quasi nello stesso modo degli anni passati, ma in più abbiamo inserito e dato importanza ad alcune figure che nelle precedenti annate erano meno considerate, come quella dello stesso Barabba o di Simone da Cirene”. Il corteo si è aperto con le ancelle e la corte di Pilato, dietro di lui i sacerdoti e parte del popolo, oltre agli apostoli e le pie donne, la Madonna, Maria Maddalena e Maria di Cleofa, ma è nel corso delle classiche tre cadute di Cristo che sono state presentate ulteriori novità.

Sono proprio gli organizzatori del Comitato, una vera e propria squadra, ad illustrarle: “Durante la prima caduta è stata inserita la figura della Maddalena che va a baciare sofferente i piedi di Gesù, chiedendo perdono per i peccati di tutti; nella seconda scena invece al Cristo si avvicina sua madre che si sporca le mani di sangue, passaggio molto emozionante, e Gesù di fatto ‘consegna’ la Madonna al figlio Giovanni, cosa che ribadirà sulla croce; la terza scena, invece, vede Simone da Cirene, rientrante dai campi, aiutare il figlio di Dio a portare la croce dopo essere caduto per la terza volta, poi a Gesù si avvicina la Veronica che tiene per mano la figlia adottiva: con il suo velo asciuga il viso di Cristo e su di esso resta impressa l’immagine del Volto Santo”. Rientrato a Pago, il corteo si è poi concluso nei pressi dell'ex edificio comunale con l’interpretazione scenica della crocifissione di Gesù e dei due ladroni, con il Cristo che parla con il Padre, prima di spirare, con la scena straziante della Madonna che abbraccia e piange il figlio, con Giovanni che stringe la madre e Maria Maddalena che bacia i piedi insanguinati del Cristo ormai morto. Una bella iniziativa, innovativa e interessante, quella del sempre attivo Comitato festa "Maria SS. di Costantinopoli" di Pago del Vallo di Lauro, a sottolineare il fatto che le tradizioni si possono tramandare e anche migliorare nel tempo.

di Felice Nappi

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