I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Utilizzando il nostro sito accetti l'uso dei  cookie.

Contenuto Principale



4683439

Afragola, “Un incontro in Paradiso” del tutto insolito al teatro “Gelsomino”


Afragola - Chi se lo sarebbe mai immaginato che San Pietro ei compianti Renato Carosone e Antonio De Curtis (in arte “Totò”) si sarebbero incontrati in Paradiso e che ne avrebbero combinate di ogni? Solo il pubblico, presente in sala al teatro “Gelsomino” la sera dello scorso 26 marzo, ha potuto assistere ad un evento del genere, rimanendone strabiliato. Esso, infatti, ha apprezzato la commedia musicale ideata e scritta dal paroliere Andrea Lo Vecchio e dal pianista Vincenzo Sorrentino, la cui collaborazione non ha fatto altro che soddisfare tutti. I registi, ergo, si sono cimentati anche in questa grande prova di recitazione, interpretando rispettivamente San Pietro e l’artista napoletano Carosone. Il compito di un particolare “pre apertura” teatrale è spettato ad alcuni allievi dell’accademia di Casoria del maestro Sorrentino, “Royal Music”: i giovani cantanti Antonio Testa, Anike Torone, Rosario Lanzara e Imma Minopoli, che hanno presentato i propri cavalli di battaglia, e il rapper Luca Blindo, il quale ha proposto dei suoi pezzi più un freestyle di introduzione allo spettacolo. La scena si è aperta con un annoiato San Pietro che, circondato da un tripudio di nuvole e da effetti speciali allestiti da Angelo Lapesa, ha deciso di chiamare i mitici Totò (rappresentato qui da Umberto Del Prete) e Renato Carosone per ravvivare un po' l’atmosfera. Da qui, poi, ha avuto inizio un racconto surreale, con un omaggio alla grande tradizione canora ed artistica di Napoli (cogliendo anche l’occasione di mettere in scena la prima del musical in occasione del 50° anniversario di morte del “principe della risata”), che ha messo a rischio la permanenza in Paradiso dei due artisti minacciati dall’ombra, via via sempre più minacciosa, del Purgatorio. Nel corso dello spettacolo, ai momenti ludici con battute esilaranti si sono alternati quelli musicali, grazie soprattutto della presenza di una grintosa band, composta dai musicisti: Camillo Chianese al contrabbasso, Antonio Zuozo alla chitarra, Luca De Rosa alla batteria, “Jerry Sax” al sax e la vocalist Francesca Pace. Quest’ultima, nello specifico, è stata protagonista di un momento “caldo” assieme all’interprete di Totò, in quanto hanno inscenato un simpatico spogliarello sulle note del celebre pezzo “‘A cammisell”. Tra il primo e il secondo atto, inoltre, si è assistito ad una coreografia curata dalla maestra di ballo, Benny Dente, dell’accademia “Dream's Dance Academy” di San Gregorio Magno (SA). I due intramontabili personaggi dello spettacolo napoletano, alla fine, sono riusciti nell’intento di rallegrare San Pietro, guadagnandosi la possibilità di appropriarsi del proprio “posto al sole”, nonostante ci siano stati degli attimi di terrore per il maestro Sorrentino: il compositore e direttore d’orchestra in questione, involontariamente, ha svelato all’autore Lo Vecchio che in realtà non era mai morto e si è giocato la sua presenza nel regno dei cieli. Egli, dopo aver incantato “gli angeli” (ossia, il pubblico) con una prova inedita al pianoforte, ha avuto il permesso dal primo papa della Chiesa di rimanere nel luogo dove già si trovava … Perché, in fondo, che male c’è ad andare prima in Paradiso, visto che “c’è gente che, pur essendo viva, dentro è già morta”? “Quella inscenata è stata una prima assoluta e, nei prossimi tempi, ci sarà un vero tour nazionale”: parola di San Pietro e Carosone! 

 

di Nicola Compagnone

Ambiente e salute

Aperta-mente

Nuove tecnologie

Gastronomia