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Nola, Parco archeologico. Polemiche sull'allestimento della mostra sui Gigli promossa dall'associazione Contea nolana. Ecco tutte le posizioni in campo


Nola – La questione relativa alla gestione del Parco archeologico e della relativa Sala Ottaviano Augusto è stata al centro di un’ accesa polemica in questi giorni. Lo stesso sindaco Gaetano Minieri ha precisato i termini della vicenda, evidenziando i motivi del sgombero dei locali affidati in un primo momento all’associazione Contea nolana

 

Nel mese di giugno, il dirigente di settore aveva affidato i locali del Parco all’associazione Contea Nolana e al suo presidente Antonio Napolitano, da anni impegnato nella valorizzazione e promozione della nostra amata Festa dei Gigli, utilizzando quegli spazi per una mostra temporanea dedicata, appunto, ai Gigli, durante i festeggiamenti di giugno. Grazie al lavoro di Antonio – continua Minieri - e della sua associazione, abbiamo dato un segnale importante alla città, bisognosa di recuperare e di riaprire i tanti spazi culturali che insistono sul suo territorio. Nei giorni scorsi, in sede di Commissione cultura, l’opposizione ha voluto fare chiarezza sull’affidamento della struttura e sulla sua destinazione definitiva.

Ci tengo a chiarire che non è stata effettuata alcuna denuncia nel caso specifico, come erroneamente è stato fatto trapelare in un primo momento. Inoltre – conclude il sindaco - per evitare fraintendimenti di qualsiasi genere, ho ritenuto opportuno far sgombrare i locali del Parco, in attesa di adempiere alle procedure del caso”.

 

La vicenda riporta al centro il tema generale relativo alla gestione di beni comuni il cui affidamento non è stato ancora definito. E’ il caso, ancora, dell’auditorium della Gescal.

La struttura rappresenta un elemento che andrebbe a riqualificare sul piano urbanistico e sociale un popoloso quartiere di periferia che da sempre manca di validi centri di aggregazione.

Per renderlo effettivamente funzionante l’auditorium occorre approvare il regolamento per la gestione dello stesso. L’ex amministrazione è stata ad un passo dal taglio del nastro, ma l’anticipata conclusione della consialiatura  ha spinto nuovamente il destino dello stabile verso l’oblio.

Il rischio, a questo punto, è che se non si farà in fretta, la stessa possa divenire appetibile a soggetti in cerca di dimora che spinti anche dal bisogno, potrebbero occuparla abusivamente. Situazioni di questo tipo, del resto, sono già avvenute ed hanno riguardato altri spazi pubblici sempre del quartiere Gescal. Al momento però l’argomento non è ancora entrato, a quanto pare, nell’agenda dell’amministrazione

Caso diverso è quello della struttura del Convento di Santo Spirito, ex Carceri. L’obiettivo è quello di rendere operativa la sede della Fondazione Festa dei Gigli e di altre iniziative di carattere sociale. In questo l’amministrazione sta lavorando per concretizzare i progetti in corso.

 

 

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