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Nola, chiude il parcheggio delle Ferrovie dello Stato: fallisce il progetto di riqualificazione dell'area avviato alcuni anni fa


Nola – Dal 31 agosto scorso il parcheggio delle Ferrovie dello Stato ha chiuso i battenti. E’ durato solo pochi anni il piano di riqualificazione che la società aveva immaginato e messo in atto per riconvertire gli spazi dell’ex deposito merci allocato nei pressi della stazione. Un progetto partito a metà del primo decennio degli anni duemila, durante la consiliatura guidata dell’allora sindaco Napolitano.

Un piano complessivo che puntava a dare nuova vita ad una vasta area utilizzata a depositi. Il primo tassello ha visto la realizzazione del parcheggio che ha rappresentato un primo esempio di area di sosta attrezzata quasi a ridosso del centro storico. Lo stesso ha conosciuto una fase iniziale, durante la quale veniva utilizzato da numerosi utenti, ed una successiva in cui ha visto una flessione anche a causa del progressivo disinteresse che lo ha riguardato. Ad essere recuperato anche un volume, destinato ad un uso commerciale o per un’attività ricettiva. Terminati i lavori, lo stabile non è mai stato affidato ad alcuno: ad oggi lo stesso si presenta recintato e solitario.

 Con il passare degli anni è cresciuto a vista d’occhio l’abbandono del complesso che prima vedeva anche la presenza di alcuni operatori che si alternavano, a turno, nel corso della giornata. Una parabola discendente che è culminata nella decisione di disattivare e chiudere  il parcheggio  oggi sbarrato da semplice catena. Ad indicarne l’inaccessibilità è un semplice avviso appiccicato sulle macchinette dove un tempo venivano inseriti i ticket.

Erbacce che spuntano in vari punti, depositi di rifiuti, ma anche un vero e proprio dormitorio di fortuna: a questo si è ridotto l’ambizioso piano di riqualificazione delle Ferrovie. Diversi senza tetto, infatti, hanno scelto la zona per passare la notte, soprattutto dopo la task – force messa in campo alle “Casermette” di piazza D’Armi” che ha liberato l’area da tutti coloro che si rifugiavano lì. Anche di mattina, attraversando l’ormai ex parcheggio, si può notare la presenza di giacigli allestiti alla meno peggio, pronti ad essere riutilizzati nuovamente la sera.

Il rapporto con le Ferrovie dello Stato e la città di Nola torna ad essere nuovamente critico. Un dialogo costruttivo si era aperto proprio in occasione del progetto di riqualificazione dell’ex deposito che dopo alcuni anni di distanza può dirsi assolutamente naufragato. Per il resto, la strada ferrata non fa altro che dividere in più parti la città, creando numerosi punti critici sotto il profilo della viabilità. Una situazione che non viene nemmeno compensata dalla presenza di tratte che colleghino la città a mete interessanti, essendo il traffico dei convogli per la massima parte di passaggio. Le numerose sollecitazioni di potenziamento di treni con destinazioni di maggior appeal turistico o commerciale sono al momento sempre cadute nel vuoto. 

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