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Nola: una città “imbrattata” di manifesti abusivi. E le sanzioni? No grazie


Che la crisi economica mondiale abbia colpito anche le amministrazioni pubbliche è cosa risaputa ormai da tempo e che i comuni, soprattutto i più “spreconi”, non abbiano abbastanza risorse finanziare per una buona gestione delle proprie attività, anche questa è cosa nota a tutti .

 

Forse, però, proprio in questi periodi di forte crisi e carenze di risorse economiche, i comuni e le rispettive amministrazioni dovrebbero essere più attenti alla gestione dei propri soldi, cercando di far fruttare il più possibile alcune attività da cui potrebbero ricavare risorse finanziarie. Una gestione attenta e oculata , insomma, come dovrebbe essere  in tutti i comuni.

 

In questi giorni di campagna elettore per le elezioni politiche 2013 , è balzato ai nostri occhi una situazione che forse è sempre esistita  nella città dei Gigli, ma che in questo periodo è stata molto più “evidente” del solito.

 

 

La città è stata letteralmente invasa da un abusivismo di manifesti. Abusivismo che riguarda non solo i manifesti elettorali dei partiti politici, ma anche aziende private e addirittura manifesti mortuari. Abusivismo che va dal mancato pagamento della tassa comunale per l’affissione,  all’ affissione fatta in spazi non pubblicitari, affissione selvaggia, passando per una non equa distribuzione degli spazi pubblicitari.

 

Manifesti Abusivi. L’abusivismo dei manifesti a Nola è davvero impressionante. Manifesti affissi ovunque: dai cassonetti dell’immondizia a quelli per la raccolta dell’abbigliamento, passando per mura, pali della luce,  e addirittura un’intera cabina per la fermata dei bus.

 

I numeri sono impressionanti: sono stati individuati centiania di affissioni abusive, dal centro storico alla perifieria, da starde pricipali a quelle secondarie, da mura di enti pubblici ai pannelli che delimitano i lavori in corso. Ciò significa migliaia di euro persi per le casse comunali.

 

 

 

Distribuzione degli spazi ai partiti. Nella nostra indagine abbiamo confrontato gli spazi distribuiti dal comune ai diversi partiti per l’affissione dei manifesti, con l’effettivo utilizzo, da parte dei partiti, di questi spazi. Con determina diregenziale n.24 del 01/02/13 il comune ha assegnato 26 sezioni, divisi in 7 coppie di pannelli, sia per la Camera che per il Senato. Tali pannelli sono presenti in P.zza Clemenziano, P.zza Immacolata, P.zza Principe Umberto, Via della Repubblica, ViaCostantinopoli Piazzolla, P.zza S.Vincenzo Polvica. A ciascuna lista è stata assegnata una  solo sezione.


Una sezione per partito: beh a Nola la ripartizione non è proprio così. Girando per la città notiamo che gli unici manifesti presenti in tutte le sezioni previste dal comune per le elezioni sono quelli di un unico partito. Come dire: dove gli altri partiti non li mettono , li mettiamo noi!!

 

 

Guerra a coprire il manifesto dell’avversario. Nelle ultime ore si è fatta sempre più intensa la guerra tra partiti, in particolari due, Pdl e Pd, a chi copre il manifesto dell’altro. Un’affissione abusiva che non fa altri che confermare il mancato controllo dei Vigili che dovrebbero far rispettare ai partiti gli spazi a loro destinati.

La cosa più incresciosa per una città come Nola è la totale assenza di controllo e monitoraggio del territorio. L’affissione selvaggia,infatti, c’è sempre stata,soprattutto in periodi elettorali, ma la cosa inconcepibile è sapere che nella città di Nola non esiste una squadra ad hoc, istituita dal comune che rimuova i manifesti affissi abusivamente e,in collaborazione con i vigili urbani, eroghi le sanzioni necessarie che, seconda  l’art.6 comma 1 della legge 212/56, posso andare da i 103 euro  ai 1032 euro.  Secondo tale legge, infatti, le Amministrazioni comunali sono tenute a provvedere alla defissone dei manifesti affissi abusivamente fuori dagli spazi autorizzati per ciascun partito politico o movimento, nonché a rimuovere ogni altra affissione abusiva o scritta ovunque effettuata. Le spese sotenute dal Comune per la rimozione del materiale di propaganda elettorale sono a carico dell’esecutore materiale e del committente responsabile.

 

Sarebbe un’attività che potrebbe portare introiti per il comune che, in questo modo, pagherebbe gli addetti alla verifica dell’abusivismo e in più porterebbe risorse finanziarie ad un Comune veramente in deficit che non ha nemmeno soldi per fornire ai vigili urbani i mezzi necessari per il controllo.

 

 

 

 

 

 

Il comandante dei vigili urbani, Carmine Lanzaro, giustifica la mancata erogazione di sanzioni nei confronti di chi affigge manifesti abusivi in questo modo:”Purtroppo il problema è sempre lo stesso: carenza di personale e mezzi. Non posso impegnare un vigile a controllare i manifesti ed erogare sanzioni quando ci sono problemi più importanti come il traffico. In più i vigili non hanno nemmeno la macchina per girare la città e controllare l’affissione dei manifesti”.

 

 

 

 

Servizio e foto a cura di Antonio Laurino

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