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Nola, ospedale: reintegrate le due lavoratrici, addette alle pulizie, che rivendicavano il diritto alla retribuzione. Il giudice ha riconosciuto i motivi "anti-sindacali" del licenziamento


Nola – Il futuro degli addetti alle pulizie in forza all’ospedale di Nola resta ancora incerto, anche in questo periodo di calma apparente. Su di loro pende una nuova “Spada di Damocle”, quella di un ennesimo passaggio di cantiere ad un’altra ditta, sempre dello stesso Consorzio Seaman. Una storia che si ripete ormai da anni portandosi dietro la stessa zavorra di precarietà insita in ogni nuovo assetto del servizio. Nel frattempo, nella giornata di ieri, si è consumato un momento di significativa soddisfazione. All’esterno dell’ospedale è tornato il “gazebo della solidarietà” presidio di duri momenti di lotta affrontati nei mesi scorsi a causa dei gravi ritardi nel pagamento degli stipendi. La manifestazione, che non ha avuto alcuna implicazione sul normale andamento del servizio, ha rappresentato anche un modo per festeggiare un grande risultato, ottenuto dal sindacato autonomo Usb, con il reintegro di due lavoratrici, Gina Atripaldi e Pasqualina Esposito, che erano state licenziate dall’azienda aggiudicatrice del servizio, la Flash, per cause di natura disciplinare. Questa era in sostanze la motivazione addotta. Le due lavoratrici, invece, insieme al sindacato Usb, unica tra le sigle a sostenere questa battaglia,  sono riusciti a dimostrare che i licenziamenti erano mossi solo da “ritorsioni”, legate all’attività sindacale delle stesse, in particolare di Atripaldi. “E’ la vittoria dei diritti dei lavoratori – afferma Gina Atripaldi – un giudice ha messo nero su bianco che abbiamo sempre avuto un comportamento corretto sul piano dell’assolvimento dei nostri doveri e che la nostra era una giusta lotta perché a favore no di privilegi ma solo dei nostri diritti e di condizioni di lavoro più certe e più sicure. Quanto accaduto evidenzia che se i lavoratori restano uniti possono realmente migliorare la propria condizione”.

Attualmente, sul fronte delle retribuzioni, la situazione appare normalizzata, visto che macroscopici ritardi non si sono più verificati. Il “cambio di passo” si è avuto con la decisione dell’ Asl Napoli 3 Sud di subentrare in surroga, circa un anno fa, alla ditta Flash nel pagamento delle spettanze dei lavoratori. Nel frattempo, il Consorzio Seaman ha avocato direttamente a sé il rapporto con gli addetti alle pulizie. Voci sempre più insistenti rilevano, però, un ulteriore passaggio di cantiere in arrivo che i dipendenti sperano possa essere quanto meno “traumatico” possibile. Sul fronte dell’ambiente di lavoro, invece, il quadro resta critico visto che gli operatori non sono messi nelle condizioni di poter espletare, nel miglior modo possibile il servizio, in molti casi, anche per mancanza di materiali .

La nostra attenzione resta alta – conclude Gina Atripaldi della Usb – puntiamo, ed è questo il nostro obiettivo finale, alla re-internalizzazione del servizio di pulizie, superando in questo modo il sistema degli appalti che in questi anni non ha fatto altro che precarizzare il lavoro e provocare pesanti aggravi economici all’ente pubblico”.

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