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Ospedale, agitazione addetti alle pulizie: l'azienda Flash promette di pagare lo stipendio di marzo il prossimo 26 aprile ma non sottoscrive il verbale


Nola – “Pronti a pagare le spettanze dei lavoratori, relative al mese di marzo, entro il 26 aprile”. E’l’impegno che il rappresentante della società aggiudicatrice dell’appalto delle pulizie delle strutture sanitarie dell’Asl Napoli 3 Sud si è assunto nell’ultimo vertice con le organizzazioni sindacali e la dirigenza sanitaria. Peccato che al di là del proposito non si vada, visto che lo stesso, delegato Consorzio Seamen, di cui la ormai nota Flash parte, si è poi riservato di controfirmare il verbale di fine riunione. Una posizione che appare, anche per il prossimo futuro, molto poco rassicurante.

Le organizzazioni sindacali dal canto loro sono sempre di più sul piede di guerra. Nel corso del tavolo hanno ribadito come l’azienda aggiudicatrice sia completamente inadeguata ad adempiere gli impegni derivati dall’appalto. A dimostrazione vi sono i gravi disagi che ha creato e l’alto livello di conflittualità che ne è derivato. Una situazione che spinge i sindacati, in particolare l’Usb, a chiedere che l’Asl prosegua nell’ iter di una “gara ponte” al fine di individuare un soggetto maggiormente affidabile per espletare il servizio nel miglior modo possibile, senza aggravi a danno degli operatori, nelle more che si completino le procedure per il nuovo affidamento attraverso la gara Consip.

I lavoratori, però, non demordono sull’altro importante obiettivo che è quello dell’internalizzazione del servizio. “Ormai –spiegano– sono anni che passiamo da un’azienda ad un'altra, vivendo sempre situazioni particolarmente difficili. Una volta, in un anno, cambiammo ben tre aziende”. Secondo diverse organizzazioni sindacali, assorbendo il servizio all’interno dell’organico dell’Asl si avrebbero sensibili risparmi da parte dell’ente oltre che migliori condizioni di lavoro per gli addetti, contrariamente a quando accade oggi, con il sistema dell’esternalizzazione che invece risulta dispendioso e poco efficace.

Nel frattempo la lotta continua. Resta sempre attivo il gazebo, posizionato ormai da settimane all’esterno dell’ospedale di Nola, ormai punto di riferimento per i lavoratori che cercano di coinvolgere in questa battaglia anche la comunità affinché sia pienamente informata su quanto sta accadendo. E’ inevitabile che fino a quando non si avrà certezza sulla regolarità dei pagamenti dei propri stipendi, lo stato di agitazione proseguirà anche dopo lo sciopero della settimana scorsa. Gli addetti, al momento, stanno assicurando un livello essenziale del servizio ma è evidente che non basta per una perfetta fruibilità dei presidi. Ecco perché l’Asl mantiene alta l’attenzione per trovare nel più breve tempo possibile. Nei prossimi giorni potrebbe esserci anche un incontro direttamente con il direttore generale Asl Napoli 3 Sud, la dottoressa Antonietta Costantini. 

di Nicola Compagnone

 

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