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Marigliano ,“Giustizia per Bruno”. Il padre della giovane vittima non si arrende alla sentenza del tribunale. “Pena troppo blanda ed ingiusta per chi guidava sotto effetto di stupefacenti”


Marigliano - Solo 4 anni di reclusione per Sodano Giulio 22 enne di Marigliano (NA), postosi alla guida dopo aver assunto droghe e  causandone la morte di Bruno Ponzo di anni 19

E' questo il verdetto del G:U:P: presso il Tribunale di Nola dell' Undici Aprile 2018 che ha ratificato il patteggiamento accordato alla difesa dell'imputato della Procura.

La triste Vicenda è del 21 febbraio dello scorso anno allorquando quella sera Bruno Ponzo fu costretto ad accettare, poichè invogliato da alcuni amici a salire a bordo dell'auto. 

Alla guida il Sodano Giulio si trovava sotto effetto di cocaina e cannabis. poco più tardi lo schianto fatale: il giovane Bruno perse la vita a seguito dell' impatto dell' auto contro un muro posto ai margini della carreggiata dopo che, per la perdita di controllo del conducente, l'auto usci' fuori strada; incolumi sia l'autista che il passeggero seduto al sediolino anteriore.

Trasportato in ospedale, l'autista viene sottoposto ai test tossicologici e mandato a casa, come per un colloquio di lavoro, tali test risulteranno positivi ma la magistratura non provvede agli arresti obbligatori. A seguito delle indagini fu riscontrato anche che effettivamente l'auto da lui condotta viaggiava ad elevata velocità.

Assolutamente insoddisfatto è il padre del giovane Bruno, Ciro Ponzo il quale grida allo scandalo" Assolutamente intollerabile  - afferma Ciro Ponzo - in uno Stato di diritto una pena cosi' bassa per una persona che ha cagionato la morte di una giovane vita essendosi posto alla guida dopo aver consumato droga; è inspiegabile anche il perchè non sia stato tratto in arresto nell' immediatezza ricorrendone i presupposti, siamo sconvolti da questa decisione ingiusta ! ".

Non si placano le polemiche dopo che il padre della vittima, Ponzo Ciro condivide una pagina per ricordare la morte del figlio Bruno intitolata " Giustizia per Bruno "

Sul web tante risposte di solidarietà per un padre distrutto dal dolore per la perdita del figlio ma anche per una decisione di un Tribunale che certamente non depone a favore di una giustizia italiana senza una certezza della pena nonostante la riforma legislativa che appena due anni fa introduceva il reato di omicidio stradale aumentando la pena soprattutto per i casi di assunzione di sostanze stupefacenti e in occasione di elevata velocità.

Di qui la critica per i 4 anni: " sono pochi" aggiunge il padre con rabbia, atteso che " con la riforma dell'ordinamento penitenziario, con una sentenza che emette una pena entro 4 anni è possibile scontare gli anni di reclusione ai domiciliari, tuttavia è inaccettabile applicare detto beneficio nei casi di omicidio stradale aggravato, perciò urge che il governo adotti al più presto una più equa modifica legislativa"

 

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