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Napoli, grande affluenza alla mostra “Hollywood 1945–1952” al PAN


Napoli - È durata undici giorni, dal 3 al 14 maggio 2018, la mostra fotografico-documentaria <<Hollywood>> 1945-1952 al PAN (Palazzo delle Arti Napoli)in via dei Mille, ricevendo una grossa affluenza di pubblico. Essa, a cura di Orio Caldiron e Matilde Hockhofler e con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, ha saputo raccontare le storie e i segnali dal “pianeta” della Hollywood “vecchia”. Oltre ai due curatori citati, hanno collaborato alle ricerche Enrico Lancia, fotografo e storico del cinema, Alessandro Poggiani, studioso di cinema, e Paolo Speranza, storico del cinema e direttore di “Quaderni di Cinemasud”.

Questa realizzata è stata la prima mostra dedicata in Italia al periodico cinematografico “Hollywood”, il più popolare e diffuso nei primi anni del dopoguerra, che contribuì in maniera rilevante a diffondere il mito del cinema ‘made in Usa’, senza tuttavia trascurare le nuove tendenze (a partire dal Neorealismo) e i giovani registi e attori protagonisti della rinascita del cinema italiano.

Nel percorso iconografico, articolato in 30 pannelli di grandi dimensioni, con grafica di Rosy Ampollino, vengono presentati con immagini e testi d’autore divi, generi e tendenze del cinema hollywoodiano dell’epoca d’oro (dalla commedia al western, dal musical ai film d’avventura) con particolare rilievo agli interpreti che hanno segnato l’immaginario cinematografico mondiale: da Humphrey Bogart ad Ava Gardner, da Gary Cooper a John Wayne, a Fred Astaire e Ginger Rogers e tanti altri divi ancora.

La mostra è stata dedicata a <<Hollywood>>, il settimanale cinematografico che uscì a Milano dal 18 settembre 1945 al 31 dicembre 1952, diretto da Adriano Baracco. Nel panorama delle riviste popolari del dopoguerra, da <<Star>> a Fotogrammi e da <<Cinetempo>> a <<Bis>>, quella è stata la più la più diffusa perché si è messa dalla parte del pubblico riducendo al minimo l’intervento critico. Essa racconta se stessa, mescolando pubblico e privato, informazione, produzione e consumo e, nelle sue pagine, vengono pubblicate le recensioni dei lettori, tra cui spiccano numerosi futuri critici e registi.

Nella mostra si è privilegiato il cinema americano, colto nell’affabulazione divistica tipica del settimanale, anche perché in quegli anni è approdata nelle sale una valanga di pellicole destinata a rappresentare l’ultima grande stagione del cinema hollywoodiano inteso come lo spettacolo di massa più attrattivo, prima del decollo della televisione e del sistema dei media. Le brevi citazioni degli attori, che sono apparse nei vari pannelli, hanno voluto suggerire qualche chiave di lettura per guardare con gli occhi di oggi un rotocalco popolare che è guardato dalla cittadinanza, più di sessant’anni dopo la sua pubblicazione.

 

di Nicola Compagnone

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